«Noi non piacciamo a loro e loro non piacciono a noi. Sarà una partita molto fisica, ultra competitiva. Li abbiamo già affrontati due volte e andiamo lì per portare a casa una vittoria», aveva promesso la stella della Virtus Bologna Marcus Carr alla vigilia del big match del Forum. E la promessa è stata mantenuta. I bianconeri rimontano dal -19 e vincono 98-94 dopo un tempo supplementare, confermando la loro solidità in campionato e rimanendo primi e imbattuti (5-0) in Serie A. Per l’Olimpia un’altra doccia ghiacciata, che conferma le gravi difficoltà della squadra di Poeta, reduce da cinque ko di fila in Eurolega e sconfitta ieri dopo aver dominato per 27 minuti. I padroni di casa, infatti, danno lo strappo nel secondo periodo nel segno di Bolmaro: 9 punti (7 consecutivi) dell’argentino danno vita al parziale di 21-6 con il quale l’Armani domina la frazione 30-17 e va negli spogliatoi avanti 52-37, dopo aver toccato anche il +19. Milano cavalca la solidità del primo tempo e, grazie all’asse Cole-Cole-Wright, i biancorossi confermano il +17 (67-50 a 3′30″ dalla fine della terza frazione). Ma la Virtus non si arrende. Si accendono i soliti allarmi dell’Olimpia, totalmente in balia dell’energia di Bologna sotto i tabelloni e in confusione in fase offensiva. Edwards pareggia i conti dalla lunetta a 50 secondi dalla fine (81-81). Milano ha due occasioni per vincerla, ma Burnell e Cole mancano il bersaglio: si va al supplementare, con Poeta privo di Diop, Ricci e Wright per falli.
Finale thriller anche nell’overtime, con Milano che, sul -2, ha il possesso per il potenziale sorpasso. Palla a Marko Guduric, closer designato, ma la sua tripla è un desolante airball nelle mani di Carr (13 punti, di cui 8 decisivi nell’overtime), che manda i titoli di coda dalla lunetta. La fotografia della partita sono stati i rimbalzi offensivi: 22 per la Virtus su 51 rimbalzi di squadra contro i 31 (17 offensivi) di Milano.
