Niente Nba Europe, almeno per ora. Nell’incontro di oggi a Cernobbio, Nba ed Eurolega non sono arrivate a un’intesa. Per alcuni club del Vecchio Continente il problema è di natura economica, per altri di concetto. «Un’offerta inaccettabile e colonialista», l’hanno definita.
Le questioni da risolvere sono diverse. Prima di tutto, quanti club saranno coinvolti. L’Nba ha chiarito di aver pensato questo nuovo progetto per 20 squadre, il numero di squadre attualmente presenti in Eurolega. Che però, a sua volta, sta da tempo pianificando l’ingresso di altre quattro società.
Al momento, dunque, lato Europa si alza un muro, ma non invalicabile. Anche perché la tentazione c’è, lo sanno tutti. Lo dimostrano la non delibera della lega europea a procedere alla competizione a 24 squadre e, il rinvio della trasformazione delle licenze pluriennali in vere e proprie franchigie.
I dialoghi riprenderanno da domani con molte consapevolezze, qualche nodo ancora da sciogliere e una certezza: l’interesse dell’Eurolega per questo progetto a stelle e strisce. Non, però, alle condizioni proposte finora. Prima offerta rispedita al mittente, la palla torna all’Nba. Si torna a trattare.
