Non si dà pace Giulio Ciccone. Non ce la fa a digerire una sconfitta quantificata in soli 3 millimetri, che gli sono costati il titolo di campione d’Europa, finito al belga Evenepoel.
«Remco domenica è stato il corridore più forte – scrive il corridore abruzzese sui social -. Ha corso da Campione. (...).
Poi c’è il fotofinish. Il titolo è stato assegnato con una differenza di 0,0028 secondi, cioè 2,8 millesimi. (...). Vorrei poter vedere, in maniera inequivocabile, il passaggio delle nostre due ruote nel punto preciso in cui, secondo il regolamento, viene stabilito». Una sconfitta che brucia e che poteva essere, se non ci fosse stata in palio una maglia da indossare per dodici mesi, tutt’al più una vittoria “ex aequo”. Una maglia bianca con le stelle d’Europa che brilleranno solo per il corridore belga: per 3 millimetri, 2,8 millesimi. Troppo poco per dire chi dei due è stato il più forte: tra la linea d’arrivo e le ruote non c’è luce. Per Ciccone, azzurro tenebra.
