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RedMagic 12 Pro, il telefono per giocare punta su autonomia e raffreddamento a liquido

Costa molto meno dei top di gamma con lo stesso processore, ha uno schermo fluidissimo e una batteria capace di coprire due giorni. Ed è l’unico con un raffreddamento a liquido che si vede attraverso il retro

RedMagic 12 Pro

Visto da dietro sembra uscito da un film di fantascienza o dalla sala di un videogiocatore, con il liquido che si muove nel circuito di raffreddamento retroilluminato sulla parte posteriore del telefono. Quel liquido serve a portare via il calore dai componenti più impegnati durante i videogiochi, esattamente come succede sul PC. L’obiettivo è sopportare lunghe sessioni senza che il calore rallenti le prestazioni del processore.

Il prezzo parte da 899 euro, una cifra che oggi va considerata economica se consideriamo che qui c’è un chipset di ultima generazione come i concorrenti più famosi, uno schermo ampio con una fluidità inarrivabile dai concorrenti e una batteria che, nella prova, ha permesso coprire due giorni di utilizzo normale. Per chi cerca un telefono anche per fotografare, però, ci sono alcuni compromessi da considerare.

I numeri di RedMagic 12 Pro

Il RedMagic 12 Pro è grande, squadrato e pesa 223 grammi: non è lo smartphone per chi cerca qualcosa di poco appariscente o di ultra sottile anche se, considerando l’hardware, lo spessore non è eccessivo.

La struttura è in vetro sia davanti, sia dietro, con un telaio in alluminio a incorniciare il tutto e senza sporgenze perché le ottiche delle telecamere restano nello spessore generale del telefono.

Lo schermo da 6,85 pollici occupa quasi tutto il frontale e non ha il foro per la fotocamera visto che l’obiettivo qui era massimizzare le prestazioni visive con i videogiochi e, perché no, con film e contenuti multimediali. La fotocamera per i selfie c’è comunque, ma è nascosta sotto i pixel dello schermo.

Sui bordi ci sono due comandi dedicati ai videogiochi, da usare con gli indici tenendo il telefono in orizzontale, richiamando l’esperienza dei controller a cui siamo abituati su Xbox o PlayStation. Infine c’è un pulsante dedicato per aprire l’area gioco, dove vengono raccolti tutti i titoli installati sul telefono e da dove si possono configurare con un livello di dettaglio (specie per le prestazioni di processore, schermo e raffreddamento) difficile da trovare altrove.

RedMagic 12 Pro
RedMagic 12 Pro

Come funziona il raffreddamento a liquido

Quando un telefono lavora intensamente produce calore, e questo vale per qualsiasi dispositivo elettronico dotato di grande potenza di calcolo, inclusi i computer ovviamente. Se la temperatura sale troppo, però, il chip può ridurre la propria potenza per proteggere i componenti hardware. Si chiama throttling in gergo tecnico, ed è il fenomeno che, durante una partita, porta i giochi a rallentare nelle prestazioni.

RedMagic 12 Pro sceglie quindi la stessa soluzione dei computer da gaming e utilizza un liquido mosso da una minuscola pompa all’interno di un circuito chiuso. Il principio è simile a quello di un impianto di raffreddamento a pavimento: il fluido sposta il calore da una zona all’altra.

Qui, in particolare, lo scopo è allontanarlo dai componenti che si scaldano maggiormente e distribuirlo verso le parti che aiutano a disperderlo all’esterno visto che c’è anche una piccola ventola.

Il risultato è garantito: durante tutte le prove la temperatura è sempre stata sotto controllo. Durante le sessioni più intense può capitare che le parti esterne del telefono si scaldino, ma questo non deve preoccupare a livello di prestazioni perché è proprio il funzionamento del sistema di raffreddamento che permette di eliminare il calore dove è dannoso per le prestazioni. Risultato? Giochi sempre fluidi per la tranquillità dei videogiocatori, specie chi compete online con altri, che possono avere sempre il massimo delle prestazioni.

C’è da pagare un piccolo pegno rispetto agli altri telefoni: la ventola, in ambienti completamente silenziosi, si sente ma non è un fastidio visto che è coperta dal suono dei videogiochi.

Come va? Prova in viaggio per lavoro e svago

Dopo averlo portato con me come smartphone principale per diverse settimane, usandolo sia per lavoro in una serie di trasferte, sia per stressarne bene le prestazioni con i videogiochi, RedMagic 12 Pro ha confermato sia l’ottima autonomia, sia le prestazioni.

Con Call of Duty Mobile e Asphalt Legends si gioca al massimo della qualità grafica senza mai un problema di fluidità. Anche con Genshin Impact, più impegnativo a livello di richieste hardware, sono riuscito a tenere la qualità grafica al massimo senza alcun impatto sulle prestazioni. In realtà un piccolissimo calo di frame rate (il numero di immagini al secondo che da la misura sulla fluidità) c’è stato, ma l’ho notato solo grazie all’indicazione del software perché a occhio nudo non era visibile e non aveva impatto sul gioco.

Lo schermo può aggiornare l’immagine fino a 185 volte al secondo (185 Hz, livello da record per uno smartphone), ma per sfruttarlo servono giochi compatibili che si potrebbero diffondere nei prossimi anni, conferma che rassicura chi compra oggi e vuole un prodotto “a prova di futuro”.

La batteria, poi, convince anche quando si smette di giocare: tra messaggi, navigazione, mail, social e video si raggiungono tranquillamente due giorni con un uso medio/intenso.

In circa tre ore e mezza di partite, distribuite tra vari viaggi, RedMagic 12 Pro ha perso solo un terzo della batteria, poco se consideriamo che stava lavorando al massimo delle prestazioni. E, collegandolo al suo alimentatore da 80 W, in poco più di un’ora si ricarica completamente.

Mantova Vs Hellas Verona - Serie BKT 2026/2027 Davide Bragantini (30 Mantova 1911) Paweł Dawidowicz (27 Hellas Verona)durante la partita di Serie B tra Mantova e Hellas Verona allo stadio Danilo Martelli Pata Stadium di Mantova, Italia - Sabato 7 Novembre 2026. Sport - Calcio. (Foto di Stefano Nicoli/Lapresse) (Stefano Nicoli/LaPresse/LAPRESSE)
RedMagic 12 Pro
RedMagic 12 Pro

Fotografie e piccoli difetti

Di giorno le fotocamere posteriori restituiscono immagini di qualità medio/alta, ma di notte aumenta la distanza dai telefoni più specializzati nella fotografia, con risultati accettabili ma non da top di gamma.

Manca poi un obiettivo telescopico e lo zoom è solo digitale: zoomando si ottengono immagini solo accettabili di giorno e inutilizzabili di notte.

Qualche limite va accettato anche nei selfie: i pixel davanti alla fotocamera riducono la nitidezza delle foto anche quando vengono spenti per uno scatto.

Manca inoltre la eSIM e bisogna accontentarsi del doppio slot per la SIM fisica.

Prezzi e conclusioni

Il RedMagic 12 Pro sarà ufficialmente disponibile dal 18 novembre, ma si può acquistare un voucher (costa 1 euro e si può prenotare oggi e comprare il 12 novembre) che permette di completare l’acquisto del telefono con un giorno di anticipo e con uno sconto.

Il prezzo di listino è già molto interessante: 899 euro per la versione con 256 GB di spazio (e 12 GB di RAM), 999 euro per quella da 512 GB (e 16 GB di RAM) e 1.199 euro per il modello da 1 TB e 16 GB di RAM.

Con il voucher si risparmiano 30 euro su tutte le versioni e si ha in omaggio il caricatore da 80 W e un altro regalo a marchio RedMagic.

Proprio il costo ridotto delle memorie più grandi lo rende interessante anche per chi non è un videogiocatore: i concorrenti con lo stesso processore (o con un processore dalle prestazioni inferiori) costano molto di più. Ad esempio Motorola Signature 27 costa 1.399 euro nella versione 12/512. Galaxy S26 Ultra invece costa 2.199 euro nella versione 16/1TB (praticamente il doppio), ma anche uno Xiaomi 17 Ultra (Snapdragon 8 Elite Gen 5) ha raggiunto cifre importanti di listino perché servono 1.699,90 euro per avere la versione 16/1TB.

Insomma, perfetto per chi vuole il massimo e non è interessato ad avere una parte fotografica estrema, senza necessariamente essere un videogiocatore.

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