Roma Giorgia Meloni celebra Keir Starmer. Ed è una notizia, perché al tempo della polarizzazione si tratta di un beau geste di una premier conservatrice nei confronti di un collega laburista. "Desidero, a nome del Governo italiano, ringraziare il Primo Ministro Keir Starmer per il lavoro svolto insieme in questi anni". L'inquilina di Palazzo Chigi sottolinea l'unità di intenti "su dossier fondamentali per entrambe le nostre Nazioni: dalla gestione dei flussi migratori alle principali crisi internazionali, sempre con grande pragmatismo, rafforzando al contempo in modo significativo il rapporto bilaterale, in particolare nei settori strategici dell'industria della difesa e dell'energia". Una presa di posizione, quella della premier italiana, che stride con la postura della sinistra italiana. Che dovrebbe disperarsi o comunque almeno solidarizzare. Ma rimane invece indifferente. Forse perché non è come Pedro Sanchez, il primo ministro spagnolo che viene citato a ogni piè sospinto in tutte le assise del campo largo. Né tanto meno sembra essere cool come Barack Obama, ancora oggi evocato.
D'altronde, non è mai scattata la chimica tra Elly Schlein e l'ormai ex premier britannico. Troppo moderato, Keir. Europeista sì, ma forse si poteva fare di più. Figurarsi poi quando Starmer si è incaponito contro migranti. Con una stretta significativa per potere ottenere la residenza permanente. E ancora, una interpretazione più stringente del diritto al ricongiungimento familiare, altrimenti garantito dalla Convenzione europea sui diritti umani, fino alla minaccia del blocco dei visti per quei Paesi che non accetteranno di riprendersi indietro i clandestini.
Tutto questo ha irrigidito le parti, spostando definitivamente la fascinazione dei progressisti italiani verso il primo ministro spagnolo Sanchez.
Ed è forse la ragione per cui in queste ore non si trovano traccia sulle agenzie di
dichiarazioni di solidarietà degli azionisti del Pd. E pensare che persino Sanchez ha voluto mandare un messaggio di solidarietà all'ex collega: "Approfitto per trasmettere il mio riconoscimento e affetto al primo ministro Starmer".