Tre settimane senza Serie A per lasciare spazio al torneo di bocce chiamato Nations League. Nel frattempo, il tifoso ha già visitato con la dolce metà negozi di mobili, provato improbabili abiti autunnali, entrato in trenta supermercati e comprato oggetti di cui ignorava l’esistenza. Ma non è ancora finita, per la tanto bistrattata ‘A’ bisognerà aspettare sabato. E improvvisamente sembra bellissima.
***
Gli infortuni sono veri, ma il dubbio andreottiano resta. Sinner è fermo da Wimbledon per il ginocchio e ha saltato perfino gli US Open, Alcaraz ha appena denunciato un calendario impossibile. Poi però il 21 ottobre i big sono attesi a Riad per il Six Kings Slam: 1,5 milioni solo per presentarsi, 6 al vincitore. Protesta all’ATP o semplice selezione delle priorità?
***
Quasi diecimila tifosi per una partitella d’allenamento a Philadelphia: è tornata per caso la febbre dei tempi di Doctor J, Barkley e Iverson? LeBron (foto) è ancora tirato a lucido, Embiid è apparso più asciutto e il talento, da Maxey a Jaylen Brown, abbonda. I Sixers sono forti sulla carta, ma il titolo manca dal 1983. Under pressure?
