La più grande piazza medievale d’Europa trasformata in un tragico set cinematografico, con morti e feriti. È stato un pomeriggio di altissima tensione quello di ieri a Cracovia, dove un 24enne cittadino polacco, indossando mimetica, elmetto e giubbotto antiproiettile, ha sparato a caso con un fucile di tipo militare dalla sua auto: abbattuto poco dopo durante l’intervento degli agenti, è in rianimazione. Il bilancio al momento è di sei morti (quattro donne e due uomini) e quindici feriti. Il panico si è diffuso in pochi attimi tra passanti e turisti quando il folle ha diretto la sua Subaru, di colore nero e senza targa, a tutta velocità nella piazza simbolo della città, dove si ritrovano i turisti e dove il sabato è tradizione per i cittadini fare lunghe passeggiate.
Il giovane avrebbe agito da solo, secondo le prime ricostruzioni fatte dagli inquirenti, ma ha provocato danni che andranno oltre la Polonia, come osservato da Kaja Kallas, Alta rappresentante Ue per la Politica estera. Numerosi video amatoriali testimoniano i momenti di totale angoscia vissuti dalle persone sdraiate a terra mentre la sparatoria continuava e mentre altri passanti provavano a soccorrere i feriti, tentando di non farsi colpire da proiettili vaganti. Prima dell’arresto, gli agenti gli hanno sparato ma l’aggressore ha prontamente risposto al fuoco, ferendo gravemente due poliziotti.
Altre persone che si trovavano nella piazza cercavano riparo nei negozi, con vetrine crivellate di colpi. Anche un tram di passaggio in città è stato colpito, mandando in frantumi il finestrino della cabina di guida. Il giovane aggressore ha scelto un luogo simbolo come la piazza grande 40mila metri quadrati, ideale per fare più danni possibili: al momento nessuna ipotesi è esclusa e nella sua auto la polizia ha trovato molte armi e munizioni e nel bagagliaio successivamente sono stati rinvenuti uno zaino militare, diverse tasche portamunizioni e una baionetta. Era in possesso di un porto d’armi, ma è stata smentita la notizia che fosse un soldato. Il ministro degli Interni polacco, Marcin Kierwinski, ha detto che l’attentatore «potrebbe essere stato affascinato dalle ideologie di estrema destra». Sui social girano foto del presunto colpevole con bandiere americane e simboli estremisti.
Stanno tutti bene i 34 studenti e i 3 accompagnatori di una scolaresca italiana di un liceo di Albano Laziale, che si trovavano a Cracovia in gita scolastica: sono stati messi in sicurezza dall’ambasciata italiana in Polonia che ha fatto intervenire sul posto il direttore dell’Istituto di cultura di Cracovia e la console onoraria.
Subito dopo aver abbattuto l’attentatore, che ha ferito anche due agenti (ricoverati in fin di vita), la polizia ha condotto operazioni anche in altre zone della città, tra cui via Dietla. Forse si cercano possibili complici o «pali». Ma ufficialmente la polizia ha dichiarato che «l’unico responsabile noto dell’incidente è in custodia della polizia», senza citare movente o altri dettagli. L’uomo è stato trasportato in un ospedale di Cracovia, dove è in gravissime condizioni. In serata, il primo ministro Donald Tusk ha dichiarato che nell’abitazione dell’uomo sono stati trovati i corpi di due donne e di un uomo, probabilmente i familiari.
Il Paese, del tutto estraneo a questo tipo di episodi, è stato scosso pochi giorni fa da una crisi politica senza precedenti, con il tentativo del governo Tusk di cambiare i membri della Corte Costituzionale mentre il presidente della Repubblica Karol Nawrocki, del partito di destra PiS, era su un volo per il Senegal, salvo poi virare in fretta e furia per tornare in patria.
