Blardone contro Miller «Uno così non mi piace»

«Non è bello gareggiare con chi direbbe sì all’Epo». Bode ingrossato 13 chili. Ieri disastri azzurri

Maria Rosa Quario

da Solden

C’è poco di bello da raccontare sul primo gigante femminile della stagione, almeno per quanto riguarda la squadra italiana. Idem da Düsseldorf, dove hanno esordito i fondisti. Il 7° posto di Arianna Follis nella sprint vinta dalla solita Marit Bjoergen (Paruzzi 38ª), è stato il miglior risultato azzurro in una giornata che ha offerto anche lo sprint vincente dello svedese Larsson (Zorzi 16°). Poche sorprese invece sul ghiaccio vivo di Sôlden, dove la slovena Tina Maze ha messo in fila le regine Kostelic (miracolosa, dopo solo 10 giorni di allenamento!) e Paerson. Manuela Molgg 18ª e Karen Putzer 25ª sono le sole italiane in classifica. Le nostre ieri si lamentavano per la mancanza di confronti avuti con le avversarie durante gli allenamenti, ma ora che la situazione è chiarita non c’è da stare allegri.
Guardiamo avanti allora, cominciando dalla gara di oggi, gigante maschile e spettacolo assicurato dalla grande sfida fra gli austriaci e Bode Miller, ieri non pervenuto durante il quarto d’ora di sciata sulla pista di gara. Nessuno l’ha visto, ma tutti dicono che sia in super forma nonostante i tredici chili accumulati durante l’estate, dovuti, a sentire lui, «al lavoro di potenziamento muscolare». In forma si dicono anche Benni Raich ed Hermann Maier, acciaccato ma cattivo come sempre, mentre molto cauti sono parsi gli italiani, a cominciare da Max Blardone, che ieri ha detto la sua sul caso Miller: «Siamo stati controllati 6 volte durante la preparazione, è giusto che ci sia severità assoluta nei confronti del doping. Le sparate di Miller non le ho proprio capite, di certo non fa piacere correre contro uno che dice sì all’Epo».
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