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Nell’audizione sul Documento di finanza pubblica i magistrati contabili insistono sul quadro critico del debito, pur riconoscendo realismo e prudenza dell’impianto di Giorgetti. Ma più che una bocciatura tecnica, sembra l’ennesima lettura politica di chi non ha digerito la riforma che ne ha ridimensionato il potere

Gian Maria De Francesco
Foto d'archivio

In audizione sul Dfp il presidente Chelli giustifica con le prerogative dell’istituto la contabilizzazione del Superbonus che ha inchiodato l’Italia alla procedura d’infrazione Ue. Un rigore tecnico che sa di politica: gli statistici vedono nero per l’economia e i salari

Gian Maria De Francesco
Deficit/Pil, l’Istat si barrica dietro “l’autonomia”
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