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Netanyahu denuncia la mancanza di coordinamento con Washington sul comitato direttivo e incarica il ministro degli Esteri di sollevare il caso con il segretario di Stato degli Stati Uniti
Esercitazioni di forze speciali sempre più realistiche, ispirate a operazioni di “decapitazione”, alimentano i timori che Pechino stia testando capacità e messaggi di deterrenza in funzione anti-Taiwan
La Cina dimostra di poter creare enormi barriere marittime usando migliaia di navi civili, rafforzando la pressione strategica su Taiwan e sulle rotte del Pacifico
Una serie di manifestazioni sono previste oggi in Danimarca e Groenlandia contro Donald Trump e i suoi piani per il controllo della Groenlandia. Lo scrive il Guardian. L'obiettivo delle proteste, che si svolgeranno mentre una delegazione statunitense di legislatori bipartisan incontrerà funzionari danesi e groenlandesi a Copenaghen, "è quello di inviare un messaggio chiaro e unitario di rispetto per la democrazia e i diritti umani fondamentali della Groenlandia", ha scritto Uagut, un'organizzazione di groenlandesi in Danimarca, sul suo sito web. Il Guardian ricorda che Jeff Landry, inviato speciale di Trump in Groenlandia, ha dichiarato ieri che un accordo per l'acquisizione dell'isola da parte di Washington "dovrebbe e sarà raggiunto" durante questa visita e che il presidente "è seriamente intenzionato" ad acquisire il territorio in gran parte autonomo, che fa parte del regno danese. "In questi tempi, è importante mostrare un fronte unito e cooperare ampiamente. Chiediamo il rispetto del diritto all'autodeterminazione della Groenlandia e il rispetto per il popolo groenlandese. Questa non è solo una lotta per la Groenlandia, ma anche per il resto del mondo", ha dichiarato Poul Johannesen dell'iniziativa popolare "Hands Off Kalaallit Nunaat". Ieri Trump ha minacciato di imporre dazi a coloro che si oppongono ai suoi piani di annessione del territorio in gran parte autonomo, che fa parte del regno danese. All'inizio della settimana, diversi alleati della Nato - tra cui Francia, Germania, Regno Unito, Norvegia e Svezia - hanno schierato truppe sull'isola artica, con il primo ministro danese, Mette Frederiksen, che ha affermato che la difesa della Groenlandia è una "preoccupazione comune" per l'intera Nato.
La Guida suprema iraniana Ali Khamenei attacca Donald Trump, accusandolo di essere responsabile delle morti in Iran durante le proteste degli ultimi giorni. "Riteniamo il presidente degli Stati Uniti colpevole per le vittime, i danni e le calunnie da lui rivolte alla nazione iraniana", ha detto l'ayatollah in occasione della festività islamica dell'Eid al-Mab'ath, secondo quanto riporta il suo profilo su X.
Le proteste in Iran continuano tra repressione sanguinosa e blackout digitale. Ong denunciano migliaia di morti e arresti, mentre Teheran valuta un Internet isolato e permanente. Cresce la pressione internazionale sul regime
Non si placano i dissapori fra i due figli di Re Carlo. Il secondogenito si sarebbe creato una corte avversaria a quella di William. Ecco come ha risposto il Principe di Galles
La nuova amministrazione Trump rilancia e radicalizza la dottrina Monroe, rivendicando il controllo dell’emisfero occidentale. Dalla Groenlandia a Cuba e Panama, cresce una postura Usa più assertiva contro Cina e Russia
Ricatto del regime alle famiglie dei ragazzi uccisi: pagate o non riavrete le salme
Netanyahu ha inciso sullo stop. Ma il tycoon: "Convinto da solo"
Il tycoon: "Dazi a chi non si adegua alla nostra linea sull'Artico". Su Teheran gli Usa "preferiscono la diplomazia" (ma muovono soldati e portaerei). Il capo Cia a Caracas
La madre del suo tredicesimo figlio porta in tribunale Grok. Che dà del bugiardo a Mr Tesla
Fissata a 200mila franchi a testa la somma per la libertà. Giovedì nuovo interrogatorio. Le carte: "Non sappiamo cosa sia successo"
Il presidente rilancia la propria regia sul Medio Oriente, indicando Gaza come il banco di prova di una strategia americana di pace, sicurezza e ricostruzione
Nel documento programmatico per il 2026, l’ispettore della Marina tedesca avverte sul deterioramento della sicurezza marittima, denuncia carenze interne e invoca un rapido rafforzamento
Un vecchio video di Julio Iglesias è tornato alla ribalta in Spagna, scatenando polemiche e indignazione sui social. Nel filmato, risalente agli anni ’90 o ai primi 2000, il cantante bacia con insistenza la conduttrice Susana Giménez durante un programma tv, nonostante i tentativi della presentatrice di allontanarsi. Il video ha rapidamente fatto il giro dei social, con TikTok che si è riempito di clip simili in cui Iglesias appare invadente con altre presentatrici. La scena, che all’epoca non suscitò grande scandalo, oggi è letta alla luce delle accuse di molestie e violenza sessuale mosse da due ex collaboratrici domestiche del cantante. Julio Iglesias ha negato ogni addebito dichiarandosi innocente.