E fra i pali la serie A continua a parlare straniero

Bisogna fare il tifo per Abbiati, perché fra le grandi della serie A sarebbe l’unico portiere titolare, a parte il fenomeno Buffon. C’era una volta la scuola italiana dei numeri uno, dal nuovo millennio la tendenza è pescare all’estero. L’Inter ha Julio Cesar titolarissimo, Toldo che si sentiva messo in disparte da Roberto Mancini continua a restare a guardare. La Roma ha tre brasiliani: Doni, la prima riserva Artur e il terzo Julio Sergio. Tris di sudamericani anche per la Lazio, che con un anno di ritardo può affidarsi a Carrizo (Argentina), lasciandogli alle spalle Muslera (Uruguay) e Degrè (Francia). È la prima volta che nella rosa delle due squadre della capitale non c’è alcun portiere italiano. La Juve dietro Buffon si è ripresa Chimenti, ma aveva pensato all’austriaco Manninger, finito all’Udinese. La Fiorentina ha rinnovato sino al 2013 il contratto a Frey, cercato anche dal Milan, come terzo resta Avramov (Serbia).
A Udine fiducia allo sloveno Handanovic, che sta migliorando nelle uscite, con Manninger e Koprivec in rosa. Il Genoa dà ancora fiducia al brasiliano Rubinho, a Catania Zenga è incerto fra l’argentino Bizzarri, il giovane ceco Kosicki e Polito. Al Siena la Roma ha ceduto Curci, il greco Eleftheropoulos però ha speranze di scalzarlo.
All’estero resistono De Sanctis (lascia il Siviglia per il Galatasaray, la squadra turca che partecipa ai preliminari di Champions League), Cudicini (Chelsea) e Roma (Monaco), Sorrentino è rientrato dalla Spagna per essere protagonista nella matricola Chievo. Alla fine solo metà serie A potrebbe avere il portiere italiano fra i pali: Atalanta (Coppola), Bologna (Antonioli), Cagliari (il debuttante Marchetti), Juve (Buffon), Lecce (Benussi), Napoli (Iezzo), Palermo (l’azzurro Amelia), Reggina (Campagnolo), Sampdoria (Mirante) e Torino (Sereni).