Iraq, attacco ai pellegrini sciiti: 54 morti, 120 feriti

Le vittime, in marcia verso al città santa di Kerbala, sono rimaste uccise sotto un tendone adibito alle ispezioni dei pellegrini. L’attentato tinge di sangue l’inizio dei pellegrinaggi per l’Arbain, una delle festività più sacre per gli
sciiti

Bagdad - Prosegue senza soste la striscia di sangue in Iraq. Ancora un attentato: questa volta a farsi saltare in aria è stato un uomo con il velo islamico. Inizialmente, infatti, si pensava che fosse una donna. Si è fatto saltare in aria uccidendo 54 pellegrini sciiti ferendone più di cento nel nord di Bagdad.

Pellegrinaggio L’attentato tinge di sangue l’inizio dei pellegrinaggi verso la città santa di Kerbala per l’Arbain, la festa della memoria, una delle festività più sacre agli sciiti, che segna la fine dei 40 giorni di lutto per il "martirio" di Hussein, nipote del profeta Maometto.
Secondo il nuovo bilancio fornito dal ministero dell’Interno, i feriti sarebbero almeno 120. "Alle 11.45, una donna kamikaze ha azionato la sua cintura esplosiva in mezzo a una folla di pellegrini che si recava a Kerbala, nella regione di Bub al Cham", ha spiegato un comandante militare di Bagdad. Il bilancio, ancora provvisorio, potrebbe aggravarsi ulteriormente.  

Uomo con velo islamico Era un uomo coperto da un velo islamico da donna il kamikaze che si è fatto saltare in aria oggi nella zona di Bab al-Shams a Baghdad. Lo riferisce l’inviato della tv araba "al-Jazeera". La notizia viene confermata anche dall’agenzia di stampa locale "Nina", secondo la quale il kamikaze si è fatto saltare in aria sotto il tendone per le ispezioni delle pellegrine, destinato proprio a scoprire la presenza di attentatori suicidi.