Napolitano: «Il Montenegro entri nell'Unione Europea»

Nel corso della visita al Quirinale del presidente Vujanovic, il capo dello Stato conferma l'appoggio italiano all'ingresso di Podgorica nella Ue e nella Nato, anche se «l'allargamento non è imminente»

Sì, l'Italia «appoggia» il Montenegro nel suo percorso di adesione all'Ue e alla Nato. Lo appoggia «con forza» anche se «la prospettiva è concreta ma non immediata». Lo dice, senza troppi giri di parole, Giorgio Napolitano, ricevendo al Quirinale il presidente del Montenegro, Filip Vujanovic. «Conveniamo - dichiara Napolitano al termine del colloquio - sulla necessità di percorrerere concretamente e in modo continuativo la strada che deve portare il Montenegro, al pari di altri Paesi dei Balcani occidentali, nell'Unione Europea, anche se in questo momento non è imminente una decisione di ulteriore allargamento».
Il capo dello Stao ricorda, a tal proposito, che la Slovenia da lungo tempo è membro Ue e la Croazia ha un negoziato già in corso. «Oggi, all'ordine del giorno c'è la piena ratifica dell'accordo di stabilizzazionee di associazione con il Montenegro ed è anche la definizione, che ci auguriamo imminente, del Montenegro come Paese candidato all'integrazione nella Unione». Napolitano assicura Vujanovic: «L'Italia asseconda, con uguale convinzione l'avvicinamento, nella prospettiva di una integrazione che pare oramai vicina, del Montenegro nella Nato». Tutti atti che «possono contribuire al consolidamento di un'area storicamente molto complessa e difficile, come quella dei Balcani Occidentali, nella quale si sono già realizzati notevoli progressi, anche rispetto a vicende spinose come quella della proclamazione dell'indipendenza del Kosovo». E altri passi avanti sulla via di un consolidamento politico e istituzionale ci sono stati «in particolare con il risultato delle elezioni presidenziali in Croazia, svoltesi con il massimo di correttezza e libertà secondo le attestazioni degli osservatori internazionali».
Napolitano però non nasconde come «restino ancora aperte questioni di particolare delicatezza, soprattutto nella Bosnia». Ma confida nel fatto che «una efficace cooperazione fra gli Stati indipendenti della ex Jugoslavia possa contribuire al superamento di queste situazioni difficili che, naturalmente, ci preoccupano e ci impegnano tutti». Quanto alle relazioni bilaterali, il Quirinale registra «un eccellente stato nei rapporti fra i nostri due Paesi e fra i due governi». «Le relazioni in campo economico - osserva - stanno conoscendo una intensificazione senza precedenti, in particolare nel campo energetico», con i progetti di Enel e Tecna nel Paese balcanico.
E Vujanovic ringrazia l'Italia per «l'appoggio nel nostro percorso di integrazione verso la Ue e la Nato». Il presidente del Montenegro ricorda che «entro la fine dell'anno al Montenegro verrà riconosciuto lo status di Paese candidatò all'ingresso nell'Unione Europea, mentre è già avviata la Nato-map per l'integrazione nel Patto Atlantico». Vujanovic sottolinea «il grande interesse mostrato dall'Italia nel dare un suo contributo per la pace e la stabilizzazione nella regione dei Balcani» mentre i rapporti bilaterali sul piano economico si stanno sviluppando ulteriormente, specie nel settore energetico. «L'appoggio all'integrazione europea e atlantica e le relazioni in campo economico - conclude - fanno dell'Italia un partner strategico per il Montenegro».