Usa, Obama si piega ai diktat dei repubblicani: "Taglio delle tasse prolungato per altri 2 anni"

Il presidente costretto a piegare la testa di fronte alle richieste dell'opposizione, più forte al Congresso dopo le elezioni di mid-term: prolungate le norme dell'era Bush che riducono le tasse a tutti, anche ai più ricchi e non solo alla mid-class. Obama: "Ci sono cose che non mi piacciono"

Washington - Dopo settimane di discussione ecco l’accordo fra repubblicani e democratici sulla proroga dei tagli fiscali dell’era Bush. Il presidente Barack Obama ha annunciato di aver accettato un compromesso imposto dai repubblicani sulla materia, che prevede una proroga degli sgravi fiscali per tutti i contirbuenti, anche i più ricchi, per due anni. In cambio il presidente Obama e i democratici hanno ottenuto il prolungamento per tredici mesi dell’assicurazione per i disoccupati e altri crediti fiscali: "Penso che questo accordo bipartisan sia la cosa giusta da fare" ha dichiarato Obama, aggiungendo però di nutrire "maggiore simpatia per coloro che preferiscono la lotta al compromesso".

L'accordo I repubblicani hanno ottenuto anche norme più generose per quanto riguarda le tasse di successione, una richiesta definita da Obama "ingiustificata" e pertanto temporanea. Il presidente ha poi ammesso che molti non saranno d’accordo con alcune parti del compromesso. "Ci sono cose che neanche a me piacciono, come ad esempio l’estensione degli tagli fiscali per i cittadini più ricchi, ma questi sgravi scadranno fra due anni". Infine Obama ha ribadito: "Voglio che tutto sia finito prima che il Congresso vada in vacanza" anche perché il Congresso dovrebbe esprimersi entro l’anno pure su altri dossier delicati, come la ratifica del trattato Start con la Russia.