Venezia, Madonna in versione regista: "Vorrei rifare la Dolce vita, ma costa troppo"

"W.E.", secondo progetto cinematografico di Madonna, sbarca al Lido di Venezia come film fuori concorso. E la popstar coglie l'occasione per confessarsi con i giornalisti: "Mi rivedo in Willis, la protagonista del mio film. Vorrei girare la nuova versione della Dolce Vita, ma in Italia fare film è costoso"

Roma - Madonna sfila sul red carpet. Nell'edizione che ospita anche molti personaggi del panorama musicale internazionale, non è però lì nelle sue consuete vesti di cantante, ma come regista della sua seconda opera cinematografica, "W.E. (Edward e Wallis: Il mio regno per una donna)".

W.E. Parla d'amore il film della cantante americana, d'amore e di maternità che, spiega ai giornalisti, in fondo è il desiderio recondito di ogni donna, motivo per cui la lady del pop si rivede nella storia di Wallis, donna per cui Enrico VIII abdicò al treno di Inghilterra. Ma è tiepida la reazione della critica festivaliera al progetto di Madonna. "Ho sempre voluto essere una regista, o comunque potere raccontare storie alla gente. Guy (Ritchie) e Sean (Penn) hanno sempre incoraggiato questo mio lato artistico". Ma evidentemente non bastano due ex mariti registi per garantire il successo.

"Vorrei rifare la Dolce Vita" Straordinariamente disponibile con i giornalisti, come poche altre star approdate al Lido veneziano, la star si confessa. "Il mio film preferito di sempre? La vita è meravigliosa di Capra, quando lo vedo non riesco a non piangere". E confida i suoi progetti da regista: "Mi piacerebbe girare una nuova versione della Dolce Vita, ma fare un film in Italia costa davvero troppo". E la domanda sorge spontanea: la versione originale cos'ha che non va?