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I treni in Lombardia, tesoro da tre miliardi

L’analisi Kpmg misura gli impatti del servizio Trenord. Nel 2025 il valore cresce del 7%

I treni in Lombardia, tesoro da tre miliardi
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Il sistema ferroviario regionale continua a rappresentare un elemento centrale per la mobilità e lo sviluppo del territorio lombardo.
Nel 2025 il valore complessivamente generato dal servizio ferroviario operato da Trenord in Lombardia e nelle otto province limitrofe ha raggiunto i 3,26 miliardi di euro, con una crescita del 7% rispetto all’anno precedente. Il dato emerge dall’analisi realizzata attraverso il modello «True Value» sviluppato da Kpmg, che misura gli impatti sociali, economici e ambientali prodotti direttamente e indirettamente dal servizio ferroviario su cittadini, istituzioni e territorio. Una fotografia che evidenzia il contributo del trasporto su ferro non soltanto in termini di mobilità, ma anche di qualità della vita.
La componente più rilevante è quella sociale, che da sola rappresenta il 69% del valore complessivo e supera i 2,25 miliardi di euro. A determinare questo risultato contribuiscono soprattutto i 205 milioni di passeggeri trasportati nel corso del 2025, in aumento del 2% rispetto al 2024, insieme ai benefici generati per lavoratori, comunità e territori serviti. «Il “True Value” conferma in noi la consapevolezza del ruolo sempre più centrale del nostro servizio per la mobilità delle persone e della Lombardia», osserva l’amministratore delegato di Trenord Andrea Severini. «La crescita di questo indicatore, così come l’aumento dei passeggeri che scelgono il treno, non rappresentano per noi un punto di arrivo, ma rafforzano la responsabilità che abbiamo nei confronti del territorio», ha aggiunto. «In una fase di grande trasformazione del sistema ferroviario, caratterizzata da importanti investimenti infrastrutturali, dobbiamo proseguire nel lavoro di miglioramento del servizio, rendendolo sempre più affidabile, sostenibile e vicino alle esigenze delle persone», ha proseguito sottolineando che «è a questo obiettivo che orientiamo investimenti, innovazione, pianificazione e il contributo quotidiano delle nostre persone; questa è la direzione che vogliamo seguire, come azienda e come sistema di mobilità».
Tra gli elementi che alimentano il valore sociale emerge innanzitutto la disponibilità del servizio. Con circa 2.300 corse giornaliere, diventate 2.400 dal mese di dicembre, l’offerta ferroviaria regionale lombarda si conferma la più estesa a livello nazionale. A questo si aggiungono gli effetti economici legati ai flussi turistici: nel 2025 sono stati circa 11 milioni i viaggiatori arrivati in treno nelle località turistiche, generando una spesa stimata in 323 milioni di euro. Analogo il contributo dei collegamenti aeroportuali verso Malpensa, utilizzati da 5,6 milioni di passeggeri che hanno prodotto un valore di circa 225 milioni di euro per le attività commerciali dello scalo. Il modello considera inoltre il risparmio derivante dal mancato utilizzo dell’automobile, stimato in 0,25 euro per ogni chilometro percorso in treno, oltre agli effetti positivi sulla riduzione del traffico stradale e dell’incidentalità.
Gli impatti economici generati direttamente e indirettamente dal servizio hanno invece superato il miliardo di euro. Nel dato rientrano l’attività operativa dell’azienda, il valore prodotto lungo la filiera dei fornitori e gli effetti derivanti dalla spesa sostenuta dai dipendenti, che a fine 2025 hanno raggiunto quota 4.958, in crescita dello 0,7% rispetto all’anno precedente. Nel corso dell’anno sono state effettuate 195 assunzioni, di cui 118 tra macchinisti e capitreno.
Significativi anche i risultati sul piano ambientale. Nel 2025 l’utilizzo del treno ha consentito di evitare circa 2,8 miliardi di chilometri percorsi in automobile e l’emissione di 275mila tonnellate di CO2, equivalenti a quelle prodotte annualmente da circa 59mila persone. A sostenere questi risultati contribuisce anche il profondo rinnovamento della flotta regionale, completato nel corso dell’anno con l’entrata in servizio di 214 nuovi convogli: 123 Caravaggio, 61 Donizetti e 30 Colleoni.

L’attenzione alla sostenibilità riguarda anche le infrastrutture aziendali. Tutte le sedi di Trenord sono alimentate da energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili, mentre le emissioni di CO2 degli asset aziendali si sono ridotte del 13% rispetto al 2024.

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