Ormai utilizzare la carta di credito anche per le spese più piccole è diventato un iter quasi quotidiano, al punto che sono più le volte che si esce di casa senza contanti che con. Quindi sembrerebbe logico pensare che, negli anni, le banconote in circolazione siano diminuite, eppure i dati europei dicono esattamente il contrario. Nel 2016 le banconote in circolazione ammontavano circa a mille miliardi di euro, a giugno 2026 invece a 1.600 miliardi, con le banconote che sono passate da 24 miliardi a oltre 31.
Nonostante sembri un trend in controtendenza con l’aumento dei pagamenti «contactless» la spiegazione è semplice, legata alla sensazione di emergenza. Tra l’ansia causata dalle guerre - con la paura che un giorno gli Stati Uniti decidano di bloccare i circuiti Visa e Mastercard fuori dai loro confini - e l’impatto degli attacchi
informatici sui sistemi di pagamento online, i contanti vengono visti come una certezza su cui poter fare affidamento. Senza dubbio non si tratta di timori solo ipotetici, l’anno scorso, per esempio, dopo un attacco hacker, il rivenditore inglese M&S non ha potuto ricevere ordini online per settimane. O ancora a febbraio, dopo che la Corte penale internazionale dell’Aia aveva indetto un mandato di arresto per Netanyahu, l’amministrazione Trump ha bloccato le carte di credito a cinque giudici.
Non si tratta però solo di timori delle singole famiglie, in molti casi sono stati gli stessi governi a incentivare l’idea dei contanti come di un rifugio. Questa estate, dopo gli incendi in Francia e Spagna, che hanno bloccato per diversi giorni le connessioni internet, le famiglie sono state incoraggiate a predisporre un kit di emergenza fatto di acqua, cibo e, soprattutto, contanti.
Già nel passato, alcuni paesi europei - soprattutto quelli scandinavi dove il contante sta piano piano scomparendo - avevano raccomandato alle famiglie di tenere a disposizione almeno 100 euro per nucleo familiare, una somma sufficiente a coprire le spese essenziali per 72 ore, nel caso in cui i servizi bancari online smettessero di funzionare.
Con o senza i timori di guerre o attacchi informatici, ci sono alcune fasce della popolazione che rimangono profondamente legate ai contanti, dagli anziani ai cittadini vulnerabili. E, proprio in questo senso, il capo economista della Bce Philip Lane è convinto che «sia necessario avere un Atm in ogni strada commerciale», per permettere a chiunque di prelevare in caso di necessità.
