Il nodo Rai-Ranucci, in qualche modo, sta per sciogliersi. Stanno arrivando a scadenza i giorni concessi al vicedirettore di Rai Tre per scegliere una delle tre alternative proposte dall’azienda dopo la decisione di non affidare a lui la nuova stagione di Report. Sigfrido Ranucci non è intenzionato a lasciare la trasmissione senza combattere e ha avanzato il ricorso presso il tribunale del Lavoro di Roma, con caso già assegnato alla giudice Donatella Casari, nota per aver seguito anche il processo Almasri contro il governo. L’obiettivo è tornare al suo posto, anche se la redazione pare non sia dello stesso avviso. Ma intanto è emersa la lettera di contestazione disciplinare inviata dalla Rai a Ranucci, portata alla luce dal Fatto Quotidiano, nella quale si evidenziano soprattutto due elementi: una conversazione con l’onorevole del M5s Dario Carotenuto e 50 ingressi in redazione dal 2019 al 2026 di un soggetto esterno.
“Risulta che l’on. Carotenuto le abbia chiesto se ci fossero elementi concreti a sostegno dell’inchiesta e che lei abbia accennato a contesti definiti ‘inquietanti’ e proposto un incontro di persona per spiegargli i dettagli”, si legge nella lettera. Nella contestazione della Rai, questo comportamento viene considerato “in contrasto con i principi di fedeltà, riservatezza, imparzialità e prudente gestione” che si devono tenere in presenza di informazioni che non sono ancora state divulgate. Nei fatti, la contestazione che viene mossa a Ranucci è di violazione del codice etico, che ogni azienda sottopone ai propri dipendenti con l’obbligo di rispetto perché, in linea generica. non rispettarlo potrebbe essere motivo di licenziamento. D’altra parte, la difesa di Ranucci ovviamente si oppone alla contestazione, in quanto sostiene che quelle conversazioni, anche se “rese note dalla stampa” non sarebbero potute essere di conoscenza Rai per canali ufficiali in quanto, se l’obiettivo è usarle come elemento probatorio, è necessario effettuare un passaggio con la giunta per le autorizzazioni, che deve dare il suo consenso.
Sempre in materia di divulgazione di informazioni aziendali, la Rai contesta a Ranucci l’inoltro di due e-mail ricevute da Paolo Corsini, direttore degli Approfondimenti, a Valter Lavitola. L’altro nodo riguarda gli ingressi in azienda: in 7 anni sono 50 quelli di Laura Cionfoli, persona molto vicina a Ranucci. Ma nella lettera ci sono anche rimostranze in merito alle parole espresse nei confronti di Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi dopo l’annuncio del loro ingresso come conduttori di Report. Ranucci in quell’occasione fu particolarmente caustico nei loro confronti, tenendo un comportamento distante da ciò che ci si aspetterebbe da un vicedirettore Rai, quale è ancora Ranucci, anche se non più alla conduzione di Report.
