Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 16:25
Cittadini

Salari, al via la partita dei contratti per 3 milioni di italiani: chi potrà avere 220 euro in più al mese

Le trattative per i rinnovi sono partite con grande anticipo per rispettare la scadenza del 31 marzo 2027

Bond più redditizi dei Btp: ecco quelli che fanno guadagnare di più

Apertura dei tavoli in anticipo e un ritocco all’insù delle buste paga per proteggere i salari dall’erosione del carovita: è questa la strada tracciata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, che hanno approvato una strategia comune da seguire per arrivare prima della scadenza al rinnovo dei contratti nazionali del settore terziario, commercio, servizi e distribuzione (inclusa quella cooperativa e la grande distribuzione organizzata). Una partita contrattuale che riguarda una platea stimata in circa tre milioni di dipendenti in Italia. L’obiettivo è chiaro: muoversi in anticipo per arrivare a un’intesa prima del 31 marzo 2027, data in cui scadranno gli accordi attuali, evitando i lunghi mesi di vuoto contrattuale che hanno storicamente rallentato le intese del settore.

Colonna portante della proposta economica è la richiesta di un incremento retributivo pari a 220 euro lordi mensili a regime (parametrati tradizionalmente sul 4° livello contrattuale, figura di riferimento del settore). Trattandosi del punto di partenza della negoziazione, la cifra rappresenta l’asticella fissata dalle organizzazioni sindacali: gli importi effettivi e la loro calendarizzazione in tranche periodiche dipenderanno dall’esito del confronto con le associazioni datoriali.

La proposta non si limita alla paga base, ma tenta di ridisegnare diverse tutele legate alla quotidianità lavorativa:

  • Maturazione dell’anzianità: un restyling per valorizzare l’esperienza accumulata negli anni, aumentando valore e numero degli scatti;
  • Gestione dei festivi: compensazioni economiche più generose per chi lavora di notte o nei giorni di festa, affiancate da un tetto al numero di domeniche lavorabili e dalla salvaguardia del principio di volontarietà, con tutele rafforzate per chi assiste familiari con disabilità o fragilità.

Le categorie e i contratti collettivi nazionali direttamente interessati da questa trattativa sono: CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi, CCNL Distribuzione Moderna Organizzata (DMO) e CCNL Distribuzione Cooperativa. A fare fede per l’applicazione delle future novità è la sigla del contratto collettivo nazionale indicata nella parte alta della busta paga. Tra le figure professionali principali rientrano:

  • Commercio al dettaglio e ingrosso: dagli addetti alle vendite dei negozi di quartiere (alimentari, abbigliamento, elettronica) al personale commerciale, amministrativo e logistico dei magazzini aziendali;
  • Grande Distribuzione (GDO) e Cooperative: cassieri, scaffalisti, banchisti e responsabili di reparto di supermercati, ipermercati, discount e punti vendita cooperativi;
  • Grandi catene non alimentari: personale addetto ai negozi di bricolage, arredo, tecnologia e prodotti per la casa;
  • E-commerce e Concessionarie: addetti alla gestione degli ordini e al customer care del commercio elettronico, oltre al personale impiegato nella vendita e assistenza veicoli;
  • Servizi e ICT: programmatori, consulenti e tecnici informatici inquadrati con il contratto del terziario, unitamente agli addetti delle imprese di servizi B2B e alla persona.

Sul fronte normativo si punta anche a sanare alcune criticità storiche. In primis il part-time involontario: si chiede di alzare la soglia minima di ore contrattuali, stabilizzare gli straordinari svolti con continuità e facilitare il passaggio al tempo pieno.

A completare la proposta ci sono il potenziamento delle risorse destinate alla sanità integrativa e alla previdenza complementare, maggiori garanzie per la genitorialità, l’aggiornamento dei livelli professionali e un capitolo dedicato alle nuove tecnologie: i sindacati chiedono infatti che l’introduzione di automazione e intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro sia sempre contrattata e accompagnata da adeguate garanzie per la tutela delle mansioni.

Commenti