Concluso il processo con rito abbreviato del sacerdote bresciano Ciro Panigara, accusato di abusi sessuali nei confronti di sette giovani tra gli 11 e i 13 anni e condannato a scontare una pena di 5 anni. Inizialmente il Pubblico Ministero aveva chiesto per lui 6 anni e 8 mesi. Le violenze del 49enne sono iniziate nel 2011 ad Adro.
Riguardo la pena hanno probabilmente inciso la prescrizione di alcuni fatti risalenti al 2011 e la diversa qualificazione giuridica di certe condotte, ma anche il fatto che l'imputato durante l'interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.
Nel corso delle indagini, la Procura ha acquisito anche il contenuto di cellulare e tablet in uso al sacerdote e raccolto, tra gli altri elementi, la testimonianza dell'allora vescovo della diocesi, che lo aveva rimosso dall'incarico dopo le prime segnalazioni.
Il sacerdote si trova agli arresti domiciliari dall'aprile 2025. L'avvocato, Paolo Botticini, ha annunciato ricorso in appello dopo il deposito delle motivazioni della sentenza, attendendo di capire se quest'ultima verrà dichiarata ammissibile.