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La stanza di Feltri

L’Italia con i controlli ha applicato Schengen

Il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne è previsto dallo stesso ordinamento europeo quando ricorrano determinate condizioni di minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza interna

Conservatori Centinaia di militanti accusano Sánchez che, incurante del caos a Ceuta, è in vacanza. Sopra, «Ok Diario» lo immortala in barca con la scorta

Gentile Direttore Feltri, sono sempre più convinto che Giorgia Meloni abbia fatto bene a ripristinare temporaneamente i controlli sugli arrivi dalla Spagna, nonostante le polemiche che continuano ad accompagnare questa decisione. Dopo quanto accaduto a Ceuta, ora arrivano anche gli allarmi sul rischio di infiltrazioni jihadiste e su un possibile nuovo assalto di massa. Davanti a tutto questo, come si può continuare a sostenere che controllare sia sbagliato?

Bruno Monterosso

Caro Bruno, io mi sono pronunciato fin dal principio in favore della decisione assunta dal governo Meloni e non vedo, alla luce di ciò che sta emergendo in queste ore, una sola ragione per cambiare opinione. Semmai ne vedo parecchie per rafforzarla. La questione è stata raccontata come se Giorgia Meloni, svegliatasi una mattina di cattivo umore, avesse deciso per capriccio di mettere in discussione la libera circolazione europea. Non è così. Il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne è previsto dallo stesso ordinamento europeo quando ricorrano determinate condizioni di minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza interna. Non siamo dunque davanti alla demolizione dell’Europa né all’abolizione di Schengen, bensì all’utilizzo di uno strumento contemplato dalle regole europee. Dopodiché possiamo finalmente occuparci della realtà. A Ceuta abbiamo assistito a un ingresso di massa che ha messo sotto pressione una frontiera europea. E adesso le autorità spagnole stanno monitorando appelli diffusi attraverso social e gruppi di messaggistica che invitano a organizzare un nuovo attraversamento collettivo intorno al 15 agosto. L’intelligence spagnola considera credibile il rischio di un nuovo assalto. Queste non sono fantasie prodotte dalla propaganda della destra italiana. Sono informazioni sulle quali stanno lavorando gli apparati di sicurezza. Eppure da noi c’è ancora chi reagisce come se il problema fosse Meloni che controlla e non ciò che rende necessario controllare. È un capovolgimento logico straordinario. Ci viene spiegato persino che Ceuta si trova geograficamente in Africa, come se questa nozione elementare chiudesse qualsiasi discussione. Certo che Ceuta si trova sulla costa africana. È precisamente questa caratteristica a farne una delle frontiere terrestri più particolari e delicate della Spagna con il continente africano. E davvero qualcuno pensa che una persona entrata in territorio spagnolo sia condannata a rimanere per sempre nel punto esatto nel quale ha messo piede? Gli esseri umani, notizia sorprendente, si spostano.

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