Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 11:25
Cronaca locale

Piscina: “È l’emblema del fallimento politico della giunta”

Lega: “In crisi tutto il settore”. Fi: “Sola via d’uscita è l’intervento del governo”

"Servono poteri speciali per far ripartire Milano"

«La protesta delle Famiglie Sospese, arrivate a dover occupare il cantiere incompiuto di via Baldinucci 46 e ad annunciare veglie notturne al freddo, è l’emblema del fallimento politico e gestionale della Giunta Sala. Sono trascorsi oltre 840 giorni dal primo sequestro e ben 305 giorni dall’impegno pubblico del sindaco di risolvere la questione: il risultato è un desolante zero titoli edilizi rilasciati» commenta amaro Samuele Piscina, segretario provinciale della Lega e consigliere comunale. «Non parliamo solo di centinaia di famiglie e soci di cooperative che hanno investito i risparmi di una vita per una casa già pagata e che oggi si ritrovano con uno scheletro di cemento degradato. Dietro questo stallo c’è un intero tessuto produttivo ed economico al collasso: operai, artigiani, costruttori, tecnici e piccole imprese dell’indotto che stanno pagando un prezzo carissimo e lottano quotidianamente per arrivare a fine mese. La paralisi burocratica del Comune sta alimentando una crisi gravissima, che riduce l’offerta abitativa e fa impennare i prezzi di vendita e i canoni di locazione in tutta la città. Palazzo Marino non può più trincerarsi dietro rimpalli o alibi burocratici: gli stessi uffici comunali hanno individuato da tempo i cantieri più vicini al rilascio dei titoli edilizi, da Baldinucci alle cooperative di Lambrate e Udine. Il sindaco Sala e la sua amministrazione smettano di temporeggiare e passino ai fatti: si sblocchino immediatamente i permessi per restituire la casa a chi ne ha diritto e garantire il lavoro a chi vive della filiera dell’edilizia» aggiunge Piscina.«Serve un intervento governativo per sbloccare la situazione dell’urbanistica milanese, vista la totale nullità dell’amministrazione comunale - attacca Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Forza Italia -. È inammissibile che la situazione sia ancora ferma dopo due anni dalle prime inchieste». «Solo con un cambio di maggioranza il tema dell’urbanistica potrà vedere un nuovo orizzonte» per il capogruppo Fdi in Comune Riccardo Truppo. Basta mettere in fila i fatti: il Comune non ha voluto cogliere la possibilità di un dialogo con la Procura ricorrendo alla giustizia riparativa e il PD a Roma ha bloccato il Salva Milano. «Solo se il Comune smettesse di fare la vittima e si assumesse la responsabilità di aver dato delle indicazioni precise sull’urbanistica ci potremmo avvicinare alla risoluzione. Ma con questa giunta è impossibile. E anche i cittadini si sono resi conto della palude in cui versa questa amministrazione».

Commenti