“La proposta di reintrodurre il reddito di cittadinanza in caso di vittoria del centrosinistra, dichiarata ufficialmente dal presidente della Regione Campania Roberto Fico, ripropone una logica assistenzialista e populista che non solo non incentiva l’ingresso o il reinserimento nel mondo del lavoro, ma rischia di avere conseguenze pesanti per le casse dello Stato. Finalmente sappiamo quale modello di politiche sociali intende proporre il campo largo: un disastroso ritorno al passato”. Lo dichiara Maurizio Casasco, deputato e responsabile del Dipartimento Economia di Forza Italia.
“L’esperienza del reddito di cittadinanza ha mostrato criticità rilevanti anche sul fronte delle somme percepite indebitamente. Gli indebiti accertati sulle prestazioni di Reddito e Pensione di cittadinanza ammontano infatti a un miliardo e 710 milioni di euro, di cui soltanto 250,7 milioni recuperati nel triennio 2021-2023. Numeri che testimoniano il peso delle irregolarità sulle casse dell’Inps e sull’intero sistema di protezione sociale, a danno soprattutto delle persone realmente fragili.
Il governo ha superato quel modello introducendo l’assegno di inclusione, rivolto alle persone in vere condizioni di particolare fragilità, e portando avanti politiche finalizzate alla formazione e all’inserimento lavorativo. La nostra linea è chiara: conti pubblici in ordine, sostegno concreto a chi ha davvero bisogno e incentivi al lavoro. La strada da seguire non è quella di riproporre misure ideologiche e mancette elettorali ed antieducative, ma di costruire un sistema di welfare sostenibile, capace di garantire protezione ai più vulnerabili e opportunità a chi può lavorare. Dopo la patrimoniale, il ripristino del reddito di cittadinanza rappresenta un nuovo ingrediente della disastrosa ricetta del campo largo, a danno di chi lavora e di chi ha realmente bisogno di un sostegno”.
