Un'altra tragedia in piscina ferma le vacanze. Stavolta accade a Milano Marittima, in uno di quegli hotel romagnoli a misura di famiglia, dove tutto è a portata di mano e sa di casa. Dove, insomma, sembra che nulla di brutto possa accadere. Eppure una bimba di 4 anni è morta annegata nella vasca di un hotel. Era con il suo papà tra la piscina e la sala giochi nel primo pomeriggio. L'uomo si sarebbe assentato per salire un attimo in camera e la bambina in quel frangente sarebbe finita in acqua. Nessuno se ne è accorto. Da verificare l'esatta dinamica dei fatti. Sul posto, oltre agli operatori del 118, sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia, i colleghi del nucleo Investigativo di Ravenna e il pm di turno Angela Scorza. Gli inquirenti stanno ora cercando di capire dove fosse la madre e in che posizione si trovasse il bagnino addetto alla sorveglianza dei clienti.
"Siamo colpiti da una tragedia che segna profondamente la nostra città - interviene sui social il sindaco di Cervia, Mirko Boschetti - È difficile trovare parole che possano alleviare il dolore di una perdita così immensa, ma a nome personale e dell'intera città esprimo tutta la vicinanza possibile ai familiari".
Non è il primo incidente del genere di cui si ha notizia negli ultimi giorni. A Sestri Levante la piccola Alice, 11 anni, di Bergamo, è annegata perchè è rimasta incastrata con i capelli nel bocchettone. Indagati i due gestori dello stabilimento, con l'ipotesi di omicidio colposo.
Ha rischiato la vita anche un bimbo, nella piscina di un'abitazione privata a Montignoso (Massa Carrara). Portato in codice rosso al pronto soccorso, non è in pericolo di vita. La fotografia scattata dai medici della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) accende i riflettori sulla sicurezza degli impianti italiani. Le piscine private, quelle aperte al pubblico, i parchi termali e le strutture ricettive sono stati teatro di 76 decessi registrati dal 2022. La metà dei casi riguarda bambini sotto i 12 anni. Il Sima avverte: si tratta in media di 16 decessi ogni anno, in diminuzione rispetto alle 30 vittime l'anno monitorate dell'Istituto superiore di sanità nel periodo 2017-2021. Assopiscine ha inviato una lettera aperta alla presidente del Consiglio Giorgia Melonichiedendo che venga portato a compimento l'iter della legge quadro sulla salute e la sicurezza nelle piscine, su cui il governo è già al lavoro. Perché l'estate non si trasformi più in una tragedia. Ma è proprio questo il nodo. E le parole del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci lo dicono chiaramente: "Se da un anno il disegno di legge rimane fermo non è per distrazione, ma è perché molte volte gli interessi lobbistici e di categoria frenano il diritto alla sicurezza e alla vita.
Lo dico perché mi risulta che in commissione le spinte di alcune associazioni, i comuni di regioni e quindi di lobby economiche portavano ad escludere una parte delle piscine dalla osservanza delle norme restrittive. Non è possibile".
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