Per 10 giorni il Grande fratello sott’acqua

Claudio Barnini

da Ponza

Come un Grande Fratello vivranno dieci giorni ripresi 24 ore su 24 dalle telecamere. Un solo particolare li differenzierà da Taricone&soci: la loro casa sarà a otto metri di profondità. Uno dei più interessanti ed unici esperimenti in campo mondiale vedrà Ponza protagonista dal 7 al 17 settembre prossimi. Un gruppo di sub di Explorer team Pellicano ha scelto due di loro, un uomo ed una donna, che vivranno come pesci tra pesci a diretto contatto con l’habitat marino. I loro nomi saranno ufficializzati solo in prossimità della data di inizio dell’esperienza, decisione dettata da un’accurata selezione che consiste in una serie di controlli prima di tutto medici. E, sulla base della resistenza psico-fisica di ognuno, visto che non sarà facile stare tante ore in acqua senza alcun contatto con l’ambiente terrestre.
La scelta di Ponza, comunque, non è stata casuale. «Abbiamo scelto Ponza - ha spiegato il team manager Pierfranco Bozzi - perché in primo luogo l’amministrazione tutta, dal sindaco all’assessore al Turismo, ci hanno già ospitato con grande disponibilità lo scorso anno per il primato di Fabio Pajoncini. E quindi ci è sembrato giusto replicare l’esperienza sempre a Ponza. Il Comune ci ha dato la massima disponibilità dal punto di vista logistico, mettendoci a disposizione tutta una serie di accorgimenti, per esempio la scelta del luogo o l’ottenimento di alcuni permessi».
La casa, una sorta di megapiattaforma, sarà calata in mare la mattina del 7 settembre in località Cala Feola, a nord di Ponza, un punto che si presta idealmente per l’operazione in quanto al riparo di correnti.
«Sarà una sorta di grande fratello subacqueo - ha continuato il team manager -. Ci saranno otto telecamere che riprenderanno la vita dei due sub ventiquattro ore su ventiquattro. Saranno seguiti costantemente da uno staff medico, composto da quindici professionisti, che terranno sotto stretto controllo i due sub, sottoponendoli a continue analisi». L’operazione Grande Fratello in acqua ha diverse finalità. In primis studiare quello che accade sul corpo sottoposto ad una pressione così pesante e per così tanto tempo. Una sorta di grande acquario per loro, che da veri atleti faranno in acqua tutto quello che in una casa si può fare e con tutti gli optional (dal divano alla tv, dalla sala cyclette al più normale tavolino con sedie, ecc..). Tutto però rigorosamente a contatto con l’acqua. A loro disposizione avranno solo una campana dove potranno andare esclusivamente per mangiare, bere ed assolvere i bisogni fisiologici. Il resto, anche dormire, avverrà in acqua. Infatti, i letti sono del tutto particolari, sono al contrario: ovvero il materasso sarà collocato sotto la rete, per impedire ai corpi di tornare a galla a causa della mancanza di peso. E per finire anche le visite mediche avranno luogo sott’acqua. L’impresa è stata realizzata oltre che dai sub dell’Explorer Team Pelicano anche grazie alla collaborazione del centro iperbarico romano e dell’università La Sapienza.