Il 2009 anno cruciale per il passaggio alla tv digitale terrestre

La nuova tecnologia coinvolgerà tutti i circa 35 milioni di utenti della tv in Italia entro il 2012

La televisione analogica terrestre è la forma di televisione più diffusa al mondo, ricevibile attraverso le normali antenne non paraboliche. La sua tecnologia è alquanto obsoleta ed è quindi destinata ad essere soppiantata dalla televisione digitale terrestre per gli indubbi vantaggi che quest'ultima offre. Nella televisione satellitare la transizione dall’analogico al digitale è ormai quasi del tutto completata. Questo perché la televisione satellitare si è diffusa da pochi anni, solo dopo la televisione terrestre e la televisione via cavo che in Italia è poso diffusa ma lo è nel resto del mondo. Inoltre la televisione satellitare è sempre stata molto legata alle opzioni a pagamento dato che permette di diffondere un numero di canali decisamente maggiore rispetto alla televisione terrestre e alla televisione via cavo. Le trasmissioni delle tv a pagamento satellitari sono quasi sempre state fornite attraverso un decoder proprietario, spesso a noleggio, quindi, in caso di passaggio della televisione a pagamento da televisione analogica satellitare a digitale satellitare il ricevitore viene sostituito dall’ emittente stessa senza costi aggiuntivi per l'utente. Il discorso è invece completamente diverso per la televisione analogica terrestre. Prima tipologia di televisione a diffondersi nel mondo, è sempre stata la tipologia più diffusa, legata soprattutto alla televisione gratuita, in particolare alla televisione pubblica. Nei paesi dove la televisione pubblica ha un ruolo rilevante, il passaggio dall'analogico al digitale necessita gli utenti a dotarsi di un nuovo apparecchio per poter continuare a fruire del servizio pubblico. Per questo la transizione da televisione analogica terrestre a televisione digitale terrestre è inevitabilmente lenta.

La transazione al digitale In Italia il 2009 sarà l’anno della svolta. Il Governo con un Decreto firmato dal Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, il 10 settembre scorso e presentato dal Sottosegretario con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, ha presentato il calendario per il passaggio definitivo alla tv digitale terrestre. Il decreto prevede una transizione progressiva delle varie regioni italiane divise in 16 aree a partire dal secondo semestre del 2009 fino alla fine del 2012.Per il momento l’unica regione All Digital, ossia interamente passata al digitale terrestre è la Sardegna. Anche la Val d’Aosta doveva effettuare quest’anno il passaggio ma per problemi tecnici la data è stata spostata al giugno di quest’anno. Ma gia' nel secondo semestre si vedra' la tv digitale terrestre nel Lazio, in Campania, in Trentino Alto Adige e in Piemonte. Via via si passera' al digitale nelle altre regioni fino alle ultime due, Sicilia e Calabria, dove la transizione avverra' alla fine del 2012. Un programma che già nei prossimi due anni intende coinvolgere oltre il 70% della popolazione italiana (saranno circa 14 i milioni di cittadini coinvolti nel 2009 e 23 nel 2010 per un totale di circa 35 milioni).

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