40 giorni in galera, poi assolto. Quella droga chi l'ha messa?

Una laurea in lingue, una vita di studi, tre concorsi vinti nel turismo, una cattedra di insegnante delLo Stato ed un concorso per le superiori vinto. Ed ancora un'azienda che, nel settore turismo, nel 2012 doveva fatturare oltre 1 milione e mezzo di euro.

Sembra la vita di una fiaba, di successi ed imprenditoria fino a quando il 27 Aprile 2012, fui mandato in carcere al grido di "Bingo" e "Vittoria" dopo che i finanzieri di Gela a loro dire, avrebbero estratto un grosso pacco di hascisc da mezzo kilo, da dietro il parasassi della mia autovettura che ha uno spazio di soli 6 centimetri.  

Fecero poi sparire l'involucro MAI giunto in Procura e non presero nessuna foto del corpo del reato così com'esso era all'origine ma dopo averlo manomesso e spacchettato, presero solo le foto del contenuto.

I magistrati cominciarono a capire che vi erano tante stranezze e dopo oltre 40 giorni di carcere mi liberarono. In Aprile 2013 hanno archiviato la mia posizione e quindi niente processo contro di me. 

Al tenente che gestì quella operazione fallimentare, il sostituto Procuratore chiese varie spiegazioni e poi fu allontanato e trasferito da Gela. Il Procuratore capo emise un comunicato stampa che annunciava la mia innocenza e che si stava procedendo verso terzi. 

Questa é solo la punta emersa di una storia di mafia & stato dove tanti lati sono ancora sommersi ed oscuri. Processano oggi solo l'esecutore ma non hanno capito che il movente porta a dei mandanti di un certo spessore che liberi e neppure rinviati a giudizio, sono capaci di eliminare chiunque fa loro scomodo.