7’ st

da Torino

Francesco "Ciccio" Tavano deve avere un conto aperto con il Toro. Quanto meno, è l'uomo che apre ufficialmente le crisi in casa granata. Lo aveva già fatto il 25 ottobre 2002, si è ripetuto ieri: un gol poco più di cinque anni fa, una doppietta ieri. All'epoca, il suo Empoli sconfisse il Toro 2-1 in Coppa Italia e il giorno dopo l'ineffabile coppia Cimminelli-Romero licenziò Giancarlo Camolese, proprio lui, affidando la squadra a Renzo Ulivieri. Ieri, vestendo la maglia del Livorno, Ciccio-gol ha permesso allo stesso Camolese, sedutosi sulla panchina toscana lo scorso 10 ottobre in sostituzione di Orsi, di uscire da trionfatore dallo stadio Olimpico di Torino. Risultato: il Toro di Novellino (dettosi senza mezzi termini «incazzato. Qui c'è gente che non corre e non mostra alcun tipo di orgoglio») affonda sempre più, mentre il Livorno respira aria pulita avendo raccolto 16 punti nelle ultime otto giornate. Giocasse sempre contro il Toro, insomma, Tavano sarebbe capocannoniere o giù di lì.
Ieri ha dominato la partita, prima sfruttando al meglio un'invenzione di De Vezze, poi ribadendo in rete una punizione di Tristan finita sulla traversa. Prima e dopo, mille scatti e altrettanti dribbling, un terzo gol sfiorato e tanta sostanza: talento ne ha sempre avuto e a Empoli lo ricordano bene, avendo lui segnato 19 reti in serie A nella stagione 2005-06. Sembrava fatta per un trasferimento all'Inter e invece finì al Valencia, in Spagna: etichettato subito come bidone (3 presenze e 0 gol), tornò in Italia l'anno scorso di questi tempi grazie alla Roma. La sua rinascita è tuttavia avvenuta ancora una volta in Toscana: 8 reti finora, quasi tutte di pregevole fattura come la prima segnata ieri. «Il difficile è stato stoppare il pallone in corsa, più che battere Sereni in uscita - ha poi commentato -. Sta andando tutto bene ed è soprattutto merito di Camolese: da quando è arrivato lui, per noi attaccanti la musica è cambiata». I tifosi del Toro masticano amaro, contestano il presidente Cairo («Urbano tira fuori il grano») per la prima volta in tre anni e inneggiano il loro vecchio allenatore: «Camolese alè alè». Ciccio invece se la ride, pronto a godersi la figlia Giulia, cui ha immediatamente dedicato la doppietta.