Abete: "Donadoni? Il suo contratto è esaurito"

Il presidente della Figc torna sulla clausola di rescissione del ct: "Il rinnovo era automatico in caso di raggiungimento delle semifinali. Noi non dobbiamo esonerare nessuno, perché il contratto di fatto non esiste più dal 3 luglio". Il legale del tecnico: "Ha diritto alla buonuscita"

Roma - La Federcalcio non deve esonerare Roberto Donadoni perché nel contratto che lega il commissario tecnico della nazionale alla Figc "esistono condizioni che non si sono verificate". Lo ha spiegato questa mattina il presidente Giancarlo Abete a margine del consiglio nazionale del Coni, spiegando che l’eliminazione dell’Italia nei quarti di finale di Euro 2008 contro la Spagna concede alla Figc la possibilità di ritenersi libera di scegliere se andare avanti o meno con l’attuale ct. "Entro 10 giorni dalla fine degli Europei la Figc ha la titolarità per valutare se proseguire o meno nel rapporto perché il contratto in caso di mancata volontà esplicita si considera estinto" ha detto Abete.

Clausola Che ha quindi puntualizzato l’iter che ha portato alla stesura del contratto di Donadoni: "Non c’é nessuna clausola rescissione - ha detto il presidente della Figc - perché il tecnico dopo la nostra proposta ha preferito chiedere di inserire un rinnovo automatico in caso di raggiungimento almeno delle semifinali degli europei. Donadoni ha quindi rinunciato alla clausola di rescissione". Abete ha così inteso dimostrare anche di non avere avuto già pronto un piano per il dopo-Donadoni già prima degli Europei. "Quando si diceva che la Figc aveva un contratto in tasca già pronto con qualcun altro, non poteva essere vero, perché non esistevano logiche precostituite su altre soluzioni" ha detto Abete.

Il legale di Donadoni Donadoni "ha diritto a una buonuscita" dalla Federcalcio, se sarà confermato il suo addio alla panchina della Nazionale. Lo ha detto l’avvocato Roberto Tropescovino, legale dell’allenatore bergamasco. "Credo che Abete abbia già le idee chiare e quindi che un ritorno di Lippi sia quasi inevitabile. La scadenza è il 3 luglio, ci sono ancora dei giorni su cui riflettere, anche se credo che questa decisione sarà presa forse in settimana" ha detto Tropescovino. "Credo che Donadoni abbia diritto anche a una buonuscita - ha aggiunto il legale del ct - del resto ha lavorato, e come tutti quelli che hanno lavorato ha diritto a essere compensato. Lui è un grande allenatore e avrà sicuramente un futuro in una squadra di club. Lì dimostrerà tutto il suo valore".