In Abruzzo la terra trema da 15 giorni, paura tra la popolazione

Psicosi tra la gente a causa della previsione di un esperto che ha preannunciato una scossa dagli effetti «disastrosi». La Protezione civile ha rassicurato la popolazione: «La situazione viene monitorata di ora in ora»

Una scossa dopo l'altra, da quindici giorni, anche fino al quarto grado della scala Mercalli, tra Sulmona e L'Aquila. Da due settimane gli abruzzesi convivono con la paura del terremoto. Ora, a causa di un esperto che incautamente ha preannunciato una scossa dagli effetti «disastrosi», quel timore si è trasformato in psicosi, con la gente che si è riversata in strada fino a tarda sera. A tranquillizzare la popolazione, dopo un sopralluogo nel capoluogo, ci ha pensato la commissione grandi rischi della Protezione Civile, ricordando che la situazione viene monitorata ora per ora e che comunque non è possibile prevedere in alcun modo nessuna forma di terremoto. Il sindaco di Sulmona, intanto, Fabio Federico, vuole denunciare il tecnico per procurato allarme. «Purtroppo a causa di qualche imbecille che si diverte a diffondere notizie false - ha commentato il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso - siamo costretti a mobilitare la comunità scientifica per rassicurare i cittadini».
Anche se gli addetti ai lavori assicurano che queste scosse non sono preoccupanti, qualche danno è stato registrato. E anche ieri, a L'Aquila, le scuole sono rimaste chiuse per consentire ai tecnici comunali e della Protezione civile di effettuare, per ragioni di sicurezza, tutte le necessarie verifiche dei plessi scolastici.