Accordo al G8: tagli alle emissioni

Appianate le divergenze al vertice di Rostock. Bush resta fermo sulla sua linea: "No a vincoli precisi, finché anche Cina e India non entreranno nel discorso sulle emissioni". I Paesi europei riescono a far accettare agli Usa un gruppo di lavoro unico sotto l'egida Onu

Heiligendamm - Accordo raggiunto al vertice dei grandi della Terra. Secondo quanto riferisce una fonte Ue a Reuters si sarebbe raggiunta un'intesa per un impegno a una sostanziale riduzione delle emissioni di gas serra. Anche se non sarebbero previsti limiti specifici. Il testo, messo a punto dagli sherpa degli Otto, sarà sottoposto ai leader oggi pomeriggio. Secondo il compromesso raggiunto, gli otto si impegnano a lavorare per una riduzione sostanziale dei gas ad effetto serra, senza però fissare obiettivi vincolanti e target di riduzione. L’obiettivo vincolante e definito è però contenuto nel documento in quanto si afferma che gli Otto devono prendere "in seria considerazione" la decisione di Germania, Francia, Italia, Canada e Giappone di ridurre del 50% i gas nocivi entro il 2050 rispetto ai livelli odierni. Ciò significa che Usa e Russia pur non accettando di sottoscrivere questo tetto hanno accettato di prendere "seriamente in considerazione" la decisione dei loro partner.

La cornice Onu Un altro elemento contenuto nel documento, che è di grande soddisfazione per gli europei, è il riconoscimento della cornice Onu, sotto la quale deve essere condotta la lotta al cambiamento climatico. Il negoziato sul clima, pur rimanendo nella sua sede naturale, ovvero l’Onu, avrà una "tappa intermedia" dedicata a un tavolo che radunerà i maggiori Paesi emettitori di anidride carbonica. È quanto riferiscono fonti italiane, dal G8 di Heiligendamm. La proposta della tappa intermedia sarebbe arrivata da parte degli Usa. Il cancelliere Angela Merkel commentando l’accordo di compromesso sul clima al vertifce del G8 ha parlato di "enorme passo in avanti" verso la dimensione Onu di tutta la problematica sul clima. "Il compromesso - ha osservato - è un importante segnale per la conferenza sul clima di dicembre a Bali. Il processo in ambito Onu è la sede più appropriata per i negoziati sul clima". Merkel ha sottolineato che l’appoggio maggiore alle sue proposte sul clima è venuto da Francia Gran Bretagna e Italia.