Acision, nasce un gigante con l’sms nel cuore

L’ex capo di Logica Cmg si compra la divisione prodotti telecom. E costruisce le infrastrutture tecniche che ogni anno si prendono cura di 33 miliardi di sms, mms, videomail e simili

Larry Quinn, il capo di Atlantic Bridge Ventures, si è comprato per 265 milioni di sterline la divisone prodotti telecom di Logica Cmg, il produttore di infrastrutture di rete cellulari pioniera dell’sms, che oggi da sola si prende in carico la metà dei messaggi testuali e multimediali che circolano per l’etere: 33 miliardi di sms, videomail, mms eccetera, con una crescita del 30% dal 2005.

Quinn conosce bene quello che si è comprato, visto che è stato il Ceo di Logica, come ci racconta il responsabile delle vendite per l’area europea (più Russia e Africa) Bas Lemmes. La nuova azienda europea (Logica Cmg è olandese, Acision ha invece sede a Reading, in Inghilterra) ha un fatturato (ereditato da Logica Cmg) di 500 milioni di dollari e ha 1.700 dipendenti in cinque continenti. Che, secondo i dirigenti di Acision, dovranno stare tranquilli: la nuova proprietà assicura di seguire la filosofia del “business as usual”, senza quei dolorosi tagli alla forza lavoro che spesso accompagnano questo genere di spin-off.

L’intenzione dell’azienda è rafforzare i servizi intelligenti che accompagnano i messaggini, dalla videomail ai prodotti che le telecom usano per la fatturazione del traffico dati/video e per la business intelligence, come il Customer Intelligence Management che consente agli operatori di Tlc di rendersi conto di come i loro clienti usano il traffico dati e proporre loro piani di consumo ad hoc.

«Il motivo per cui Quinn, in cordata con fondi di venture capital, ha acquistato gli asset di Logica Cmg è molto semplice», dice Lemmens. «C’è una enorme potenzialità di crescita che segue lo sviluppo del business della messaggistica via telefonino. Non solo tra persone e persone, ma anche tra persone e macchine, visto che si sviluppano i servizi che possono essere controllati dai messaggini, dall’home banking all’accendere la caldaia della casa delle vacanze. Non sono cifre marginali, un quinto dei messaggini sono proprio diretti a far funzionare applicazioni».

E che l’sms sia un business, lo confermano i dati: «È una parte significativa degli incassi dei carrier. In Italia ogni anno se ne scambiano diversi miliardi. Noi vogliamo costruire il nostro successo sugli sms, l’unica vera killer application del settore della telefonia mobile.

I messaggini sono sulla breccia da oltre quindici anni, da che in Scandinavia è stato inviato il primo sms. Acision di mestiere mestiere fornisce ai carrier e ai nostri partner l’infrastruttura logica per gestire gli sms e la loro fatturazione, attraverso un ambiente di messaggistica integrato e facile da usare dal punto di vista dell’utente, e protocolli più facili per l’interconnessione di tutte le differenti tecnologie dal punto di vista dei carrier. E poi non dimentichiamo i messaggini multimediali, le videomail, la posta elettronica, tutte voci in crescita».

Un successo indiscutibile, quello dell’sms. Messaggi pratici, corti, così facili da usare da far dimenticare che dietro a un’operazione semplice per gli utenti c’è una infrastruttura tecnica complicata; anzi, è quasi un assioma ingegneristico che più una cosa è facile per chi la usa più è complessa per chi la progetta. Non a caso, Acision fa parte di Comet, l’iniziativa paneuropea che si occupa di sviluppare gli sms di seconda generazione, che saranno ancor più pratici e accattivanti.

Dove questi sforzi di semplificazione mancano, mancano anche i risultati: in Europa, patria del messaggino, l’uso degli sms è un’operazione quotidiana così banale che nemmeno ci pensiamo. Ma negli Stati Uniti sono pressoché sconosciuti: «Manca persino l’interoperabilità tra i carrier, così il cliente di una compagna telefonica non può mandare un messaggio al cliente di un’altra», dice Lemmens. Un po’ come se da noi un cliente Vodafone non potesse “massaggiare” un amico con Tim, Tre o Wind… e pensare che noi gli sms talvolta li possiamo usare anche sul telefono fisso. E così, ci rivela ancora Lemmens, negli Usa invece dell’sms si usa la posta elettronica, da cui il successo del Blackberry, la più popolare email da taschino.

Ma la semplice genialità del messaggino piace anche agli americani, così i big della telefonia d’oltreoceano mandano i loro ingegneri in Europa per capire il segreto dei nostri sms. Che in Europa occidentale ormai non possono crescere più di tanto, visto che sono diffusi come l’aria, ma crescono tumultuosamente nell’Europa dell’Est e in Turchia, «specialmente nelle nazioni da poco entrate nella Comunità Europea. A Est la comunicazione mobile piace e cresce molto più velocemente di quanto non abbia a suo tempo fatto nell’Ovest. Non solo gli Sms, ma tutta la comunicazione mobile: videomail, mms e posta elettronica da taschino».