"AcquiAmbiente", un premio pulito (e che ci aiuta a vivere meglio)

Sabato 27 giugno saranno premiati i vincitori del riconoscimento assegnato dalla città di Acqui Terme agli scrittori impegnati nella difesa del nostro patrimonio naturale e artistico: Mario Tozzi, Augusto Grandi e l'«avventuroso» Folco Quilici

Ci sono tanti modi per difendere e tutelare l'ambiente in cui viviamo: la città dove abitiamo, la natura, il patrimonio artistico e naturale dell'Italia, su su fino al nostro "boccheggiante" pianeta Terra. Ognuno, fa il suo. Chi è impegnato in associazioni ambientaliste, chi sceglie l'architettura eco-sostenibile, chi si dà da fare, nel suo piccolo, con la raccolta differenziata, o optando per un'auto meno inquinante, o partecipando a una domenica ecologica. E poi ci sono le amministrazioni e le istituzioni che sostengono iniziative «in grande», capaci non solo di lasciare un segno concreto, ma soprattutto di educare a vivere in un rapporto più civile l'ambiente. Come Acqui Terme, che da anni promuove il premio AcquiAmbiente, i cui vincitori della VII edizione saranno festeggiati nella cittadina termale la sera di sabato 27 giugno con una cerimonia ufficiale ospitata nell'incantevole Villa Ottolenghi. Saranno presenti Mario Tozzi e Augusto Grandi, i vincitori ex aequo di questa edizione, affiancati da Folco Quilici che si aggiudica il premio speciale alla carriera. Verrà inoltre premiata Teresa Bardo, per la tesi di laurea dedicata all'ambiente. La cerimonia sarà presentata da Fiorella Pierobon, volto molto amato del mondo dello spettacolo, da sempre nota per il suo impegno a favore delle tematiche ambientali. Mauro Mazza, direttore di Rai 1, ormai di casa ad Acqui Terme, curerà le interviste che verranno realizzate ai vincitori e agli ospiti della serata.
«La cerimonia sarà ancora una volta occasione per porre l'accento sulla vivacità culturale della nostra città in un panorama dai confini sempre più vasti - ha dichiarato il Sindaco di Acqui Terme Danilo Rapetti - la scelta stessa di Villa Ottolenghi per la serata finale vuole sottolineare come Acqui Terme sia in grado di porsi come protagonista del mondo culturale ed intellettuale europeo, con una sensibilità ambientale dovuta, purtroppo, ad una storia recente che ha visto il nostro territorio vittima di gravi episodi di inquinamento: siamo riusciti a trasformare queste nostre ferite in occasioni per intervenire, concretamente, e dare piena dignità al diritto all'ambiente e alla salute di tutti gli uomini, sempre minacciato in tutto il mondo. Non a caso è di questi giorni la notizia di una positiva conclusione del lungo processo contro le multinazionali del petrolio, un'azione che era costata la vita a Ken Saro Wiwa a cui è dedicato il Premio AcquiAmbiente istituito nel 1997».
«Il successo di questa edizione premia il lavoro svolto in questi anni dall'Amministrazione comunale a tutela del territorio acquese: porre l'accento sull'ambiente non è solo una moda o un atteggiamento passeggero, ma un diritto e un dovere per tutti i cittadini - ha aggiunto l'Assessore alla cultura, Carlo Sburlati - siamo lieti di aver trovato partner disposti a riconoscere il valore del nostro impegno, da tutti i membri della Giuria alla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, che ha sempre dedicato all'AcquiAmbiente un'attenzione sollecita, dalle Case Editrici agli Autori che hanno partecipato numerosi. Un doveroso ringraziamento va anche agli Istituti scolastici di Acqui Terme, destinatari giovanili delle tematiche trattate e sempre attivi collaboratori, e, infine, a Villa Ottolenghi, per aver messo a disposizione un vero e proprio gioiello che contempla, tra le sue opere architettoniche, anche il parco ed il giardino formale disegnati da Piero Porcinai e che il 27 giugno farà da splendida cornice alla premiazione e a tutta la serata conclusiva del Premio».
Il Premio AcquiAmbiente ha cadenza biennale: è bandito dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Acqui Terme, e si compone di tre sezioni: quella "letteraria", quella dedicata alle Tesi di laurea e di dottorato di ricerca su problematiche legate all'ambiente ed, infine, il riconoscimento speciale a una vita dedicata all'ambiente o ad opere di impronta ambientalista. La Giuria del Premio AcquiAmbiente è composta da specialisti di settore e giornalisti impegnati in tematiche ambientali: Adriana Ghelli Aringheri, Silvia Rosa Brusin, Beppe Rovera, Luciano Garibaldi, Gabriele Marconi, Maurizio Cabona, Gianpaolo Cossa, Aldo Viarengo.
Vincitori ex aequo della VII edizione sono Mario Tozzi con "Gaia, un solo pianeta. Quale futuro ci attende? I dati e le risposte possibili" (Istituto Geografico De Agostini) ed Augusto Grandi con "Lassù i primi. La montagna che vince" (Daniela Piazza Editore). Il premio alla carriera è stato assegnato a Folco Quilici, mentre il Premio Tesi di Laurea è andato a Teresa Bardo con "L'impatto sull'ambiente e sulla pubblica opinione del naufragio della Jolly Rosso", discussa all'Università di Milano, Facoltà di Lettere e Filosofia.