Action ha trovato «casa» anche in IX municipio

Il presidente Oliva accoglie nei suoi uffici lo sportello per «l’emergenza abitativa»

Silvia Marchetti

Action occupa il IX municipio, questa volta «legalmente». Già, perché ad aprirle calorosamente la porta di casa è il presidente Maurizio Oliva (Verde) in persona: il 16 gennaio ha emesso un’ordinanza per l’istituzione di uno «sportello casa» con la partecipazione «delle associazioni operanti in materia, che si occupi dell’emergenza abitativa svolgendo una mediazione tra domanda e offerta» e dando «un sostegno ai soggetti interessati». Nei giorni scorsi l’opposizione - che si era vista recapitare con sorpresa e con netto ritardo l’ordinanza - era insorta accusando Oliva di scavalcare il consiglio municipale con un blitz avvolto nel mistero: il decreto era vago, non riportava né i protagonisti che avrebbero gestito lo sportello né i tempi di attuazione del servizio, mentre Oliva si sottraeva a qualsiasi chiarimento. Il timore di Alleanza Nazionale era appunto quello di coinvolgere nelle istituzione associazioni che operano illegalmente tramite sfratti e occupazioni abusive. Timore che si è concretizzato: in questi giorni i militanti di Action stanno tappezzando il quartiere con dei manifesti che annunciano trionfalmente: «Dopo un percorso di lotta il movimento e la società civile del IX municipio hanno ottenuto l’ordinanza presidenziale che istituisce lo sportello casa, aperto tutti i giovedì dalle 10 alle 14 presso l’Ufficio di Presidenza». Insomma, nella stessa stanza di Oliva. A gestire lo sportello «in convenzione» con il municipio saranno così tre sigle della galassia disobbediente: la sezione Action-Castrense (che un paio di anni fa ha occupato uno stabile privato di viale Castrense), il centro sociale «Sans Papiers» (la cui sede è un appartamento, anch’esso occupato, del I municipio), e il Comitato inquilini Gepra, assurto più volte alle cronache cittadine per azioni a dir poco illecite. Con questo, salgono a tre gli sportelli casa controllati da Action, dopo quelli istituiti nel III e nel X Municipio. «Siamo di fronte all’ennesima Olivata - tuona Roberto Fedeli, capogruppo di An in IX municipio - il presidente ha ceduto alle pressanti richieste di un’associazione che pratica metodi di lotta antagonista, imitando così ancora una volta il collega Sandro Medici». Nel maggio scorso, seguendo l’esempio del presidente rifondarolo del X municipio, Oliva sospese gli sfratti. Poi alcuni militanti di Action alla vigilia di Natale avevano manifestato sotto il suo ufficio per l’apertura dello sportello, ponendo al presidente un ultimatum che scadeva a gennaio. Ultimatum rispettato: Oliva ha ubbidito al diktat dei disobbedienti. Fedeli denuncia il «colpo di mano» e promette azioni eclatanti: «A questo punto - dice il consigliere - è evidente che Oliva è ostaggio di Action, ma è inaccettabile inserire all’interno delle istituzioni associazioni al margine della legalità». Action sembrerebbe aver creato un corto circuito non solo tra maggioranza e opposizione: «Ds e Margherita - racconta Fedeli - non hanno gradito il blitz di Oliva e chiedono la revoca dell’ordinanza». Troppo tardi ormai.