Ad Harvard libri in pelle umana

Tra XVI e XIX secolo le macabre rilegature erano ricercatissime dai collezionisti

È proprio il caso di dire che in alcuni libri c’è la vita, non soltanto di chi li ha scritti, ma anche di chi ha contribuito a... rilegarli. Alcune fra le più prestigiose biblioteche statunitensi, tra cui quella di Harvard, conservano infatti volumi rilegati in pelle umana. La macabra usanza, secondo alcuni storici, non era così insolita come può sembrare tra il XVI e il XIX secolo. All’epoca in cui i testi furono pubblicati, le principali biblioteche appartenevano a facoltosi collezionisti che potevano permettersi lo sfizio di rilegare i propri libri con pelle umana. La pratica, oggi ovviamente illegale, era diffusa tra ricchi bibliofili e medici. I quali potevano entrare in possesso della pelle di cadaveri acquistati presso le scuole di medicina, o di criminali condannati a morte.
Attualmente alcune di queste opere possono essere esaminate dal pubblico. È il caso dei tre volumi della Brown university di Providence, nello stato di Rhode Island. Il primo è un testo di anatomia umana datato 1568, il secondo è una fiaba medievale intitolata The dance of death e risalente al XIX secolo. In particolare, quest’ultimo testo riporta una nota di un rilegatore di Londra che nel 1893 informa il suo committente di non aver a disposizione la pelle necessaria per restaurare il suddetto libro. Proponeva, dunque, una giunta in pelle animale.