Adamnano

Questo santo irlandese nacque verso il 627 a Drumhome, nella contea di Donegal. Suo padre, Rónán, apparteneva al clan di Cenél Conaill, che era quello di s. Columba (Columcille). Una delle regole di questo clan prevedeva che a ogni generazione uno dei suoi membri diventasse monaco in uno dei monasteri fondati da s. Columba. Adamnano fu uno di questi e andò nel celebre monastero di Jona. Era amico di Aldfrith, re di Northumbria. Il padre di questi, Oswiu, era stato in esilio in Irlanda, dove aveva avuto Aldfrith da una donna del luogo. A Oswiu era succeduto il figlio Ecgfrith, che nel 685 era morto in battaglia lasciando il trono al fratellastro. La Northumbria deteneva circa 60 prigionieri irlandesi e fu Adamnano a negoziare il loro rilascio col nuovo re. Tornato in Northumbria, vi incontrò un giovanissimo Beda (poi detto il Venerabile, storico e santo) e s. Ceolfrido. Quest’ultimo lo convinse ad accettare il sistema latino di datazione della Pasqua. Ma i monaci di Jona non ne vollero sapere, restando fedeli a quello celtico stabilito nel sinodo di Whitby venticinque anni prima. Nel 697 al concilio di Birr il santo riuscì a far passare la cosiddetta «Legge degli Innocenti», che vietava di uccidere o far prigionieri donne, bambini e chierici. Questa legge fu imposta a tutta l’Irlanda e inoltre vietò alle donne di combattere. Adamnano verso il 679 divenne abate di Jona e scrisse diverse opere in latino. Morì nel 704. Ci vollero altri dodici anni perché tutti i monasteri dipendenti da Jona accettassero la datazione latina della Pasqua da lui proposta.