Adesso la scuola spagnola promuove la famiglia gay

da Madrid

Un altro capitolo si aggiunge nei difficili rapporti tra il governo Zapatero e la Chiesa cattolica spagnola. Una nuova materia, «Educazione civica», dal prossimo anno insegnerà ai bambini spagnoli che due mamme o due papà formano una famiglia normale. Una novità che, pur se preparata a partire da un anno fa, giunge quando non si è ancora spenta l'eco della visita del papa centrata sulla difesa del matrimonio tradizionale. E la polemica monta con il Foro Spagnolo della Famiglia che invita i genitori all'obiezione di coscienza.
La disciplina, la cui ultima bozza è stata appena sottoposta alle Comunità Autonome dal Ministero dell'Educazione, scrive il quotidiano El Pais, rappresenta uno degli aspetti controversi della Legge organica di educazione (Loe), che entrerà in vigore nell'anno scolastico 2007-2008, insieme con il declassamento dell'insegnamento della religione che ha provocato dure reazioni da parte della chiesa cattolica.
La nuova materia, presente in altri Paesi europei ma in contesti differenti, sarà obbligatoria ed equiparata per importanza a discipline come Lingue e Matematica, ed avrà tra i suoi obiettivi quello di far comprendere agli alunni dai 10 anni in su, che esistono vari tipi di famiglia, inclusa quella omosessuale.
Reazioni negative sono giunte dalla Confederazione spagnola di centri di insegnamento (Cece), in rappresentanza dei collegi più conservatori, che denuncia l'adozione di controversi criteri morali nella nuova materia, e da parte del Foro spagnolo della famiglia, che ha invitato i genitori, in nome del diritto all'obiezione di coscienza, a rifiutare che i propri figli assistano alle lezioni di Educazione civica.
Secondo i membri del Foro, infatti, la proposta del ministero dell'Educazione include nel contenuto della materia la trasmissione delle idee del governo Zapatero sul matrimonio e la sessualità, rappresentando «un'imposizione ideologica» che viola il diritto costituzionale in base al quale i genitori possono decidere liberamente sull'educazione morale e religiosa dei propri figli.
Secondo il vicepresidente Benigno Blanco, si tratta infatti di una «strumentalizzazione ideologica del sistema educativo al servizio della concezione di vita del Governo socialista».
Diverse iniziative sono previste per far fronte alla «emergenza» da parte del Cece e dal Foro della famiglia. La Confederazione dei Centri di insegnamento, infatti, è intenzionata a far stampare propri libri di testo, mentre il Foro procurerà gratuitamente a tutti coloro che lo desiderino, modelli di documenti, ricorsi e tutto il necessario, dal punto di vista giuridico, affinché ogni genitore possa difendere il diritto a formare la coscienza dei propri figli.