Iraq, i piloti americani accusano: "Non ci autorizzano a colpire l'Isis"

Alcuni piloti impegnati nella guerra contro l'Isis si lamentano della burocrazia che ne ostacola la capacità operativa: "Per ottenere l'autorizzazione a colpire ci vuole un'ora"

Feroci polemiche nell'avizione americana. I piloti che stanno combattendo contro l'Isis si lamentano della burocrazia che gli impedisce di essere efficaci. Lungaggini inspiegabili che fanno scappare i terroristi appena individuati: "Ci sono stati momenti in cui avevo gruppi dell'Isis nel mirino ma non avevo l'autorizzazione a colpire", ha detto il pilota di un F-18 a Fox News. Il tempo che intercorre tra la richiesta di autorizzazione e il via libera a colpire - secondo quando dicono gli stessi piloti - sarebbe enorme ed inaccettabile: "Per ricevere l’autorizzazione ad attaccare un obiettivo Isis, sono necessari anche 60 minuti". Un'enormità che avrebbe fatto sfuggire più di una volta l'obiettivo da centrare. Regole d'ingaggio che stanno ostacolando la guerra al califfato.

Quello che si abbatte sull'aviazione americana è un secondo scandalo, dopo l'accusa che il premier iracheno ha rivolto all'amministrazione Obama. La settimana scorsa, infatti, Haider al Abadi ha chiesto agli Usa di "cambiare strategia", perché i raid aerei contro le truppe di Al-Bahgdadi si stanno rivelando insufficienti. Non solo insufficienti, ma anche inefficaci. Secondo piloti ed ex comandanti, infatti, le procedure che sono state stabilite per permettere ai caccia americani di scaricare le bombe sui terroristi sono eccessive e controproducenti. Un ex ufficiale che ha condotto le precedenti campagne in Iraq ha detto che "il processo per autorizzare a colpire è troppo lento e porta a sperperare minuti preziosi che permettono ai nemici di fuggire". Gli ha fatto eco David Deptula, ex comandante del Combined Air Operations Center in Afghanistan: "Le procedure non tengono conto del nuovo contesto operativo, sono fin troppo tortuose ed alla fine tale asset non fa altro che fornire un vantaggio al nostro nemico".

Ma quello che colpisce è la frustrazione dei piloti ora impegnati contro l'Isis. A parlare è un militare che in questi giorni si è spesso alzato in volo sui cieli iracheni e che più di una volta ha dovuto rinunciare a portare a compimento la sua missione: "Stavano probabilmente uccidendo qualcuno - ha detto a Fox News - e questo a causa della mia impossibilità ad ucciderli. È stato molto frustrante".

Le critiche però riguardano anche le strategie decise da Obama nella guerra all'Isis. Deptula ha fatto un confronto con i precedenti impegni aerei dell'America nelle guerre in Medio Oriente. Durante la prima guerra del Golfo, gli Stati Uniti effettuavano in media 1.125 attacchi aerei al giorno. In Kosovo, circa 135 al giorno. Nel 2003, sempre in Iraq, nella campagna chiamata "colpisci e terrorizza" i raid Usa erano in media 800 al giorno. Contro l’Isis, invece, solo 14 al giorno. Troppi pochi per sperare di fermare il Califfo in marcia verso Baghdad. Non solo. Secondo il senatore John McCain, infatti, il "75% dei piloti tornano alla base senza aver utilizzato tutta la potenza di fuoco, e questo a causa di ritardi nella catena di comando".

Il portavoce dell'Us Air Force ha ovviamente smentito tutto. Secondo la linea ufficiale, infatti, il tempo che occorrerebbe per autorizzare un pilota a colpire un obiettivo sarebbe variabile, in alcuni casi anche "meno di 10 minuti" mentre in altri - ammette - "molto più tempo". "Questa è una battaglia a lungo termine – si sono giustificati poi dal Pentagono – non possiamo rischiare di colpire indiscriminatamente anche i civili".

Ma se difendersi dagli attacchi e dalle critiche nemiche può essere relativamente semplice, basta rispedirle al mittente, quando ad accusarti sono i piloti non si può far finta di nulla. E questo genera imbarazzo: in una guerra in cui gli Stati Uniti sembrano non volersi impegnare davvero fino in fondo.

Commenti
Ritratto di gianniverde

gianniverde

Gio, 28/05/2015 - 18:32

Beh basta guardare obama e si può capire da dove arriva e chi è.

Tobi

Gio, 28/05/2015 - 20:20

«No, non penso che stiamo perdendo» (sono le recenti parole di Obama). In effetti una certa strategia sta funzionando perfettamente. Sono riusciti a destabilizzare il Medioriente. Prima G.W.Bush che ha appiccato il fuoco in Afganistan ed Iraq e poi Barack Obama che ha fatto di tutto per farlo divampare sempre più in un incendio ormai incontrollabile. Questi presidenti-fantocci contano zero e li ritengo burattini manovrati da interessi economici mondiali. Gli U.S.A. sono ormai diventati una potenza mondiale del petrolio e possono esportarlo nel mondo. La strategia di destabilizzare i vecchi produttori di petrolio nel medioriente ha funzionato bene, così saranno gli U.S.A. i prossimi grandi esportatori di petrolio. Quindi quello di destabilizzare il Medioriente è un obiettivo deliberato, voluto. Nel frattempo vendono anche un sacco di armi al medioriente. Le parole del burattino Obama «No, non penso che stiamo perdendo» hanno la loro cinica verità.

Tobi

Gio, 28/05/2015 - 20:22

aggiungo al precedente messaggio anche la destabilizzazione da parte degli U.S.A. nell'area Ucraina-Russia. Obama ha chiaramente invitato (ovviamente Obama è solo un burattino al comando di potenze economiche mondiali) l'Europa ad allontanarsi dalla Russia e dai rapporti commerciali con essa. E dato che l'Europa (e ovviamente l'Italia) importano molto gas e petrolio dalla Russia, Obama ha altrettanto chiaramente detto che per sopperire alle necessità energetiche il petrolio lo possiamo importare dagli U.S.A. Quindi, cosa volete sapere di più? Non è evidente che Obama (anzi chi per lui, cioè petrolieri e venditori di armi), destabilizzando Russia-Ucraina e facendo finta di fare guerra per combattere l'ISIS (con qualche aeroplanino radiocomandato) stanno di fatto producendo il caos nel medioriente (e non solo)?

killkoms

Gio, 28/05/2015 - 20:41

@gianniverde,uno che si chiama anche hussein..!

Gaby

Gio, 28/05/2015 - 20:56

Ricordatevi che l'abbronzato fa di secondo nome Hussein.... Si vanta , l'incompetente, di avere terminato due guerre: Iraq e Afghanistan. Diciamo che non le ha terminate, le ha perse.

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Azo

Gio, 28/05/2015 - 21:16

Di che si lamentano gli Americani ??? LA DEMOCRAZIA HA INVENTATO LA BUROCRAZIA, PERCIO NON SI PIANGE SUL LATTE VERSATO.

amecred

Gio, 28/05/2015 - 21:27

John McCain? quello che e' stato fotografato con il capo dell'ISIS in Siria? basta raccontare balle. tutti sanno come stanno le cose, ISIS e' una creatura della CIA. Armi nuove di zecca, Toyota ancora luccicanti, radio, divise equipaggiamento di primo ordine. nessuno e' fesso qua. ISIS e' armata direttamente od indirettamente dagli usa, via Giordania e Turchia. in entrambe gli americani hanno basi military, e continuano, tuttora ad addestrare e ad armare I ribelli siriani. Finiamola con la storia dei ribelli buoni. Ed ora ci venite a dire che non possono sparare. ma fateci il piacere!

LuPiFrance

Gio, 28/05/2015 - 21:50

Capitava anche in VietNam , il Phantom era in grado di tracciare 8 bersagli alla volta ma ai piloti era impedito l'uso dell'apposita apparecchiatura.

gigetto50

Gio, 28/05/2015 - 22:02

...ha avuto il nobel per la pace....non vuole "sporcarlo".....tira a campa' per ancora pochi mesi e poi non sara' piu' un problema suo.....saranno pero' nel frattempo cavoli amari per tutti...

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hardcock

Gio, 28/05/2015 - 22:03

Che qualcuno uccida Obama il servo dell'isis

opinione-critica

Gio, 28/05/2015 - 22:09

Se bombardate Isis cosa bisogna inventarsi per destabilizzare il medio-oriente? Se Obama non lancia armi dal cielo, che casualmente finiscono in mano Isis, come si fa a destabilizzare la Siria e l'Iraq? Ormai in Libia controllano il flusso di migranti che serviranno per destabilizzare l'Europa o alcuni paesi europei.

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hernando45

Gio, 28/05/2015 - 22:10

I TERRORISTI (cosi mi piace definirli)dell'ISIS, viaggiano con i PIK UP (non scrivo di che marca senno non mi pubblicate) ed i piloti americani con gli F 35 mi pare piu che giusto dargli almeno un'ora di vantaggio!!!LOL LOL Ridiamoci su anche se ci sarebbe da piangere. Hasta mañana dal Leghista Monzese

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Riky65

Gio, 28/05/2015 - 22:20

Lo sospettavamo da tempo agli USA importa che isis rimanga in vita perchè è un loro mostro di frankenstein creato apposta per destabilizzare il medio oriente e pure l'Europa .Creano conflitti creano mostri per poterli poi combattere e guadagnarci sopra come hanno sempre fatto!!!!

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GIANCAGIO

Ven, 29/05/2015 - 00:07

ORA BASTA! SIA SOTTOPOSTO A IMPEACHMENT OBAMA E MESSI SOTTO INCHIESTA I VERTICI MILITARI AMERICANI. I TENTENNAMENTI O I DOPPI GIOCHI NON SONO AMMESSI IN QUESTO CONTESTO!

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Runasimi

Ven, 29/05/2015 - 00:50

Non è che nella trafila della burocrazia militare americana c'è qualche convertito all'islam che sabota l'operatività degli interventi militari? CONOSCENDO I MUSLIM C'È DA ASPETTARSI DI TUTTO.

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Quasar

Ven, 29/05/2015 - 01:56

La finta guerra dell'america all' ISIS.

maricap

Ven, 29/05/2015 - 02:25

La prima potenza mondiale, in mano ad un incapace.

Marcolux

Ven, 29/05/2015 - 02:32

Cari ragazzi, dovreste sapere che se l'ISIS esiste è a causa di Obama, che è il loro santo protettore. E' un islamico da generazioni, ed eleggerlo a capo della più grande potenza mondiale è stato il più grande errore della storia americana. Con Obama l'Isis e l'islam trionferanno nel mondo perchè è ciò che lui vuole. Fa parte dello stesso disegno.

Marcolux

Ven, 29/05/2015 - 02:35

Appena Obama sa che qualche suo amico terrorista è in pericolo, ritarda o nega l'autorizzazione all'attacco. Obama è al fianco dell'ISIS.

mila

Ven, 29/05/2015 - 04:29

Le "lungaggini" che permettono ai terroristi di scappare sono spiegabilissime.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Ven, 29/05/2015 - 07:59

Queste strane regole di ingaggio mi ricordano quelle del Vietnam dove non si potevano colpire postazioni militari 'in costruzione'. Poi si scoprirono gli altarini e gli interessi che c'erano dietro. Mi sorprende che McCain sia incredulo, ma come? Fu proprio lui uno degli artefici dell'ISIS con tanto di fotografie sorridenti che si possono ancora vedere su internet. Gli USA stanno facendo solo presenza e i numeri lo dimostrano. La loro agenda è un'altra: dar fuoco alla regione (ossia la stessa implementata in Ucraina).

Tuthankamon

Ven, 29/05/2015 - 08:14

Diciamo che ci vorrebbe una volonta' politico(-militare) dell'Unione Europea, ma e' peggio che andar di notte. Le capacita' operative ci sono ma se i politici sono ambigui (per qualsiasi motivo ...) questi sono i risultati! Invece l'ISis gode di una volonta' politica granitica e di un "certo livello di impunita' ". Quando l'Occidente si svegliera' sara' difficile risalire la china ...

scarface

Ven, 29/05/2015 - 08:49

Che i rapporti tra US ed isis siano quantomeno ambigui è cosa nota...

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Ven, 29/05/2015 - 09:18

Ulteriore dimostrazione che il vero nemico degli USA è il suo impresentabile presidente.

swiller

Ven, 29/05/2015 - 10:16

Per forza è una creatura di obama.

Massimo25

Ven, 29/05/2015 - 10:22

Signori quando un sondaggio indica che il pericolo più grande per questa terra sono gli USA é tutto!!! L'ISIS lo hanno creato loro e finanziato e pensate che lo eliminino?? USA é sinonimo di morte e crimini.Da Nagasaki e Hiroshima,passando per Vietnam,e avanti fino ad oggi.Ora però il loro ciclo si stà chiudendo.

Mariello83

Ven, 29/05/2015 - 10:34

E stranamente gli USA e l'amministrazione Obama si farebbero scrupoli per le regole di ingaggio quando le uccisioni e gli attacchi mirati con droni vengono fatti praticamente ogni giorno in altri paesi sovrani (vedi Pakistan), senza autorizzazioni o altro? Ma quali sarebbero le fonti di queste informazioni? Per carità.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Ven, 29/05/2015 - 10:36

Luigi.Morettini - Obama nell'Oval Office fa solo presenza. Il potere negli USA risiede altrove per mano di congressmen con la doppia cittadinanza. A buon intenditore...

Massimo25

Ven, 29/05/2015 - 11:04

uno é Soros...

buri

Ven, 29/05/2015 - 11:05

quelli rischiano la pelle per essere fermati dei burocrati, se Obama spera di fermare l'

buri

Ven, 29/05/2015 - 11:11

Quelli rischiano la pelle per essere germati dai burpvrati, se Obama crede di poter fermare l'ISIS con quel siatema gli itacjeni garebbero meglio a chiedere l'aiuto di Putin

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Ven, 29/05/2015 - 12:14

Italia Nostra-Ma questo non è una grande novità. Però le differenze fallimentari macroscopiche tra coloro che hanno avuto accesso in precedenza all'Oval Office e l'Islamico Obama, sono sotto gli occhi di tutti, persino dei non vedenti.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Ven, 29/05/2015 - 13:06

Luigi.Morettini - Innanzitutto non è islamico e poi ricordiamo a tutti che un presidente che non si presta a fare quello che i burattinai gli impongono, viene fatto semplicemente fuori... politicamente prima e se troppo forte fisicamente (come fu nel caso di JFK). Addirittura G.W. Bush nelle ore immediate del dopo 911 fu portato in un bunker dove gli venivano date informazioni col contagocce. Lo show era sotto la direzione di Cheney nel frattempo. Lo 'Zio Nismo' è il vero potere negli USA (e getta possibilmente).

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Ven, 29/05/2015 - 17:31

Italia Nostra- Credo che ti si addica molto di più il Nick "America Nostra". Le spiegazioni è inutile fornirle.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Ven, 29/05/2015 - 23:04

Luigi-Morettini - No, grazie sono e rimango fieramente italiano.

Tobi

Lun, 29/06/2015 - 09:44

C'è da precisare che i bombardamenti aerei potevano anche avere molta più efficacia ma stranamente per motivi burocratici hanno legato le mani ai piloti dei caccia che vorrebbero compiere la loro missione in difesa delle popolazioni attaccate dall'ISIS. Sembra che ai vertici degli U.S.A abbiano deciso di far solo finta di voler bombardare l'ISIS. Si legga qui: "Feroci polemiche nell'aviazione americana. I piloti che stanno combattendo contro l'Isis si lamentano della burocrazia che gli impedisce di essere efficaci. Lungaggini inspiegabili che fanno scappare i terroristi appena individuati: "Ci sono stati momenti in cui avevo gruppi dell'Isis nel mirino ma non avevo l'autorizzazione a colpire", ha detto il pilota di un F-18 a Fox News." (http://www.ilgiornale.it/news/aerei-usa-1134234.html)

Tobi

Lun, 29/06/2015 - 09:46

c'è anche da aggiungere che le sanzioni alla Russia ad opera dell'Europa (Italia inclusa) costano all'Italia in termini di scambi commerciali persi 100 miliardi di euro e 2 milioni di disoccupati. Bella zappata sui piedi, non vi pare?

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Lun, 24/08/2015 - 00:44

L'AMICO DEL TUO NEMICO È IL TUO PEGGIOR NEMICO.

milope.47

Mer, 10/02/2016 - 17:53

Questi piloti AMARAcani non hanno capito che sono lì solo per girare un Film

antipifferaio

Ven, 29/04/2016 - 13:41

E' chiaro che Obama è dalla parte degli islamici...basta vedere chi è e da dove proviene la sua famiglia....oltre naturalmente agli interessi petroliferi ha interessi a destabilizzare l'Europa con la migrazione di massa... La loro politica è "dividi et impera"...crea caos e comanda ...beh, almeno ora si gioca a carte scoperte e sappiamo chi sono i "bravi" americani...