«Affari tuoi» in tribunale Del Noce querela Curzi

Il consigliere accusa il direttore di aver indebolito il quiz per favorire Mediaset. Sul calcio in arrivo un Tg su Raidue

Laura Rio

Ora gli Affari tuoi diventano anche Affari legali. Ieri sulla questione del giochino di Raiuno si è innescato un altro putiferio. Alla fine del quale il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce ha deciso di querelare il consigliere di amministrazione della Rai Sandro Curzi e insieme con lui il direttore della Stampa Giulio Anselmi. Tema del contendere l’articolo pubblicato sul quotidiano torinese a firma di Paolo Barbieri in cui il giornalista aiutato da Curzi ricostruisce la lunga vicenda del quiz.
In sostanza nell’articolo Curzi sostiene che sia stato ordito un complotto contro la Rai dai suoi stessi dirigenti - Del Noce e l’ex direttore generale Flavio Cattaneo - per indebolire il quiz campione di ascolti e di introiti pubblicitari nonché vincitore assoluto nel confronto con Striscia la notizia. Dunque i due dirigenti non avrebbero fatto abbastanza per trattenere Bonolis in Rai e poi non avrebbero trovato una soluzione adeguata per sostituirlo. La cronaca degli avvenimenti è nota: all’inizio il direttore Del Noce si era opposto alla conduzione di Fabio Fazio e aveva proposto Teocoli. Dopo aver accettato l’accoppiata Fazio-Teocoli, il duo è stato poi mandato a casa. Nei primi giorni del suo operato, il nuovo direttore Meocci assieme a Del Noce ha tirato fuori dal cilindro Pupo, «da tutti - dice Curzi - considerata una soluzione debole». Tutti passaggi questi che - secondo Curzi e il consigliere Nino Rizzo Nervo - sono stati fatti appositamente per favorire la concorrente Mediaset: un Affari tuoi meno forte significa infatti un recupero di ascolti per Striscia in una fascia - quella post Tg - fondamentale per le reti. Del Noce, annunciando la querela, ha detto: «Porterò come testimoni della correttezza del mio operato l’intero vertice aziendale, dal direttore Meocci al presidente Petruccioli» e che «l’intera vicenda è ricostruibile nei minimi dettagli».
In molti si sono mossi per difendere il direttore di Raiuno. Primo il manager di Bonolis, Lucio Presta, che ha ricordato come Del Noce abbia fatto «di tutto per trattenere Bonolis», ricordando che era invece il direttore generale Cattaneo a non voler chiudere il contratto. «Del Noce - ha detto Presta - con il dottor Alberoni, con Guido Paglia e Giuliana Del Bufalo, ha tentato di riportare Cattaneo a occuparsi di Bonolis quando il dg non rispondeva ai nostri appelli». A difesa di Del Noce sono scesi in campo anche il consigliere Urbani («Dichiarazioni in larga parte false, diffamatorie e inaccettabili»), Paglia, capo delle relazioni esterne Rai e Agostino Saccà, responsabile di Raifiction. Cattaneo si è difeso sostenendo che era Bonolis a non voler restare in Rai.
Curzi, come controrisposta, conferma di aver esercitato il suo diritto/dovere di consigliere d’amministrazione: «Ho rilevato - spiega - un gravissimo nodo di politica industriale e di moralità aziendale, toccando esso questioni centrali come il conflitto d’interessi».
Uno scontro - l’ennesimo sul giochino - che mostra comunque tutta la difficoltà in cui si muove la Rai. Ieri, mentre imperversava lo scambio di accuse su Affari tuoi, il consiglio di amministrazione cercava di mettere una pezza all’altra delicata questione delle trasmissioni sportive, dopo aver perso i diritti sportivi del campionato di calcio. Il direttore Meocci ha proposto di introdurre un tg sportivo in coda alle edizioni del Tg2 delle 18 della domenica per fornire il quadro completo della giornata calcistica. Il nuovo tg potrebbe partire da domenica prossima, prima giornata del campionato di serie A. Peccato, però, che questa ipotesi si scontri con le regole della Lega che prevedono l'utilizzo delle immagini per il cosiddetto diritto di cronaca solo dopo le ore 20,30. La Rai dovrebbe fare un’azione legale: entro domenica? È proprio improbabile. Inoltre, da metà settembre, si chiederà a Simona Ventura di prolungare Quelli che il calcio dalle 17 alle 18.