I soldi all'Africa aiutano solo le Ong: record di fughe dai Paesi coperti dai dollari

Sconcertanti i dati Ocse: gli aiuti hanno aumentato il tasso di povertà dell'11%. Ecco i numeri che spiegano come si uccide un Continente

Dambisa Moyo è un'economista africana che ha studiato a Oxford e Harvard, e ha lavorato, tra gli altri, per la Banca mondiale e Goldman Sachs. Il suo primo libro uscì nel 2009: oggi diremmo che erano «tempi non sospetti», non si poteva ancora immaginare la fuga disperata di milioni di africani verso l'Europa meridionale. Il volume s'intitolava Dead Aid (in italiano lo pubblicò Rizzoli con il titolo La carità che uccide) ribaltando lo slogan dell'epocale concerto Live Aid che 14 anni prima inaugurò la stagione, mai conclusa, degli eventi musicali benefici a favore dell'Africa. Per la Moyo, nata e cresciuta nello Zambia, l'«aiuto dal vivo» era piuttosto un «aiuto morto». La tesi era semplice: i fondi umanitari non aiutano affatto la crescita del continente ma lo impoveriscono sempre più. Anzi, rappresentano «una cornucopia d'elemosine con cui il mondo sviluppato tiene al guinzaglio l'Africa».

La carità a volte uccide, gli aiuti non aiutano, i soldi impoveriscono. E le grida d'allarme rimangono inascoltate. Una fiumana di denaro da tutto il mondo sviluppato ha continuato a riversarsi sull'Africa, i concerti di beneficenza si sono moltiplicati, le stelle di Hollywood si sono lavate la coscienza viaggiando nei Paesi della fame (con troupe di fotografi e tv al seguito). Sembra che il sostegno della comunità internazionale non sia mai mancato al continente più indigente del pianeta. Eppure la miseria è dilagata. Le guerre continuano a divampare in conflitti civili e religiosi, come le persecuzioni degli islamici ai danni dei cristiani nel Sud Sudan. Gli effetti delle devastanti carestie non sono stati arginati dagli interventi delle Ong e della cooperazione. Ma soprattutto abbiamo cominciato a conoscere l'esodo di massa, la fuga dall'Africa maledetta, le ondate di disperati che rischiano l'unico bene rimasto - la propria vita - per inseguire l'ombra della speranza proiettata dall'Occidente.

DIECI PRENDITUTTO

Gli aiuti internazionali non sono mai mancati. Ma a che cosa servono? I flussi di denaro sono colossali. Secondo le statistiche dell'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) dal 2006 al 2015 sono piovuti in Africa 515,8 miliardi di dollari tra contributi ufficiali pubblici e privati. Una massa enorme di denaro, che è cresciuta anno dopo anno: dai 27,7 miliardi del 2006 ai 51,8 del 2015 si registra un aumento dell'87 per cento. Quasi il doppio, nonostante la crisi finanziaria internazionale e gli investimenti produttivi fatti in Africa, esclusi da questo conteggio: segno che non si può rimproverare ai Paesi sviluppati una perdita di attenzione e un irrigidimento dell'impulso solidale.

Nel complesso questa quantità di soldi è stata assorbita per oltre metà (54 per cento) da dieci Paesi che, con l'eccezione del Sudafrica, sono anche quelli da cui si sta registrando l'esodo più consistente di persone verso il Mediterraneo: in testa si trovano Egitto, Nigeria, Marocco, Etiopia. Se guardiamo i soli dati del 2015, a queste nazioni si aggiungono Algeria, Congo, Uganda. La distribuzione degli aiuti rispecchia l'evolversi delle crisi umanitarie. In base ai dati del Viminale, infatti, dall'inizio del 2017 fino a metà maggio il più alto numero di migranti sbarcati sulle coste italiane (in tutto 50.041, il 47,5 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso) proveniva proprio dalla Nigeria.

Il parallelismo è sconcertante. Proprio i Paesi destinatari delle quote maggiori di aiuti internazionali sono quelli da cui fuggono più persone. I fiumi di denaro della cooperazione s'ingrossano ma la povertà in cui campano gli africani non arretra. I soldi non bastano mai e la gente che fugge disperata è sempre più numerosa. Dalla Nigeria martoriata dalle milizie islamiste di Boko Haram e dalla siccità del Sahel sono sbarcate in Italia solo quest'anno 6.516 persone nonostante che nel 2015 il Paese africano avesse ricevuto quasi 21 miliardi di euro di aiuti, di gran lunga la quota maggiore di una singola nazione. Dalla Guinea sono approdati 4.712 profughi a fronte di aiuti nel 2015 per 217 milioni di dollari (1,3 miliardi nel decennio); dalla Costa d'Avorio 4.474 profughi (1,2 miliardi di sovvenzioni nel 2015, 3,5 nel decennio).

SEMPRE PIÙ POVERI

Ancora: dal Senegal sono sbarcati 3.069 profughi (784 milioni di aiuti, 6,1 miliardi nel decennio); dal Mali 2.240 (683 milioni nel 2015 e 6 miliardi nel decennio); dal Sudan 1.395 (511 milioni di dollari nel 2015, 12,6 miliardi complessivamente dal 2006). Il caso forse più paradossale è quello del Marocco. Il re Mohammed VI lo ha reso il Paese più sicuro dell'Africa a nord del Sahara, ha portato internet, sviluppato aziende, costruito autostrade anche grazie alla massa di finanziamenti tracciati dall'Ocse nel decennio: 27,3 miliardi di dollari, quarta nazione del continente dietro a Egitto, Nigeria, Sudafrica. Eppure dal Marocco si continua a fuggire perché nei primi mesi del 2017 hanno attraversato il Mediterraneo 3.055 magrebini. Secondo l'Istat al 1° gennaio 2016 vivevano in Italia 437.485 marocchini, terza comunità straniera presente in Italia dopo romeni (22,9% di tutti gli stranieri presenti sul territorio) e albanesi (9,3): i marocchini ne costituiscono l'8,7%.

In Africa non esiste un solo Paese che possa smentire il trend individuato anni fa dagli osservatori più avveduti: gli aiuti dei Paesi occidentali non alleviano la povertà dei popoli di colore. Dal dopoguerra al Duemila, ha calcolato Dambisa Moyo nel suo libro, sono stati convogliati oltre 1.000 miliardi di dollari e ancora oggi nel continente nero l'80 per cento della popolazione deve sopravvivere con meno di un dollaro al giorno.

TASSE E CORRUZIONE

L'assistenzialismo non è la ricetta che possa cambiare la governance africana. Tra il 1970 e il 1998, anni in cui i sussidi al continente sono cresciuti vigorosamente, il tasso di povertà è complessivamente salito dell'11 per cento. Prima ancora che le condizioni di salute, il riscaldamento globale e il terrorismo, il deficit numero 1 dell'Africa riguarda la crescita economica: dove c'è sviluppo produttivo e miglioramento dei redditi si verifica anche una maggiore tutela della salute con un terreno meno favorevole al terrore delle armi. Ma sul fronte dei cambiamenti strutturali nulla si muove. Secondo il Rapporto 2017 sulla competitività dell'Africa stilato dal World economic forum, la fondazione svizzera che ogni inverno promuove il vertice di Davos, i fattori più problematici per la crescita del business nel continente sono l'accesso ai finanziamenti, la corruzione, la tassazione, l'inefficiente burocrazia statale e l'instabilità politica. Fatto 100 l'accesso all'elettricità nei Paesi sviluppati, l'indicatore scende a 78 nell'Asia meridionale e precipita a 48 nell'Africa subsahariana. I consumi elettrici in Africa sono di 570 chilowattora pro capite contro gli 8.082 dei Paesi sviluppati. Soltanto il 39 per cento degli africani ha accesso alle cure sanitarie (98 nei Paesi Ocse) e il 72 all'acqua.

ONG POCO CHIARE

Il deficit infrastrutturale resta dunque tragico. Ma il divario può venire colmato soltanto da investimenti produttivi, che per esempio la Cina sta sviluppando moltissimo a costo di colonizzare a sua volta buona parte del continente. Il sistema degli aiuti invece consente ai grandi donatori di tenere l'Africa in una condizione di inferiorità perenne, tanto più che i finanziamenti finiscono molto spesso nelle tasche dei dittatori e degli sfruttatori. Quando un governo sa di poter contare su beni che non dipendono dalla propria azione (come i sussidi che la solidarietà internazionale comunque eroga, ma anche la ricchezza delle risorse naturali), esso perde interesse a perseguire obiettivi di sviluppo.

Ma oltre ai tiranni locali che alimentano i propri conti bancari offshore e alle grandi organizzazioni internazionali espressione dei Paesi sviluppati che perpetuano il controllo sul continente, esiste un'altra realtà che non ha interesse a modificare la subalternità africana: sono le Ong. Alle organizzazioni non governative che fanno da tramite tra i finanziatori e i finanziati non conviene che cambi il sistema di aiuti internazionali perché è ciò che giustifica la loro esistenza. Un sistema opaco, dove non regna la trasparenza e dove si compiono indisturbati, come s'intitola un libro dell'economista americano William Easterly, I disastri dell'uomo bianco. Sottotitolo: «Perché gli aiuti dell'Occidente al resto del mondo hanno fatto più male che bene».

Commenti

giusto1910

Mer, 14/06/2017 - 09:48

L'Istituto del Patrocinio Gratuito é il mezzo ideale per bloccare la Giustizia in un momento in cui, da una parte gli avvocati lavorando molto meno si salvano con questa pratica, dall'altra i clandestini e nullatenenti (veri o finti) riescono ad ottenere molto spesso decurtazioni di pena e documenti senza sganciare un soldo. Il fatto é che la parcella dell'Avvocati di Patrocinio Gratuito la pago lo Stato. Cioè noi! Questo costo immenso non viene mai citato nelle statistiche e nei conti! Chissà perché!!!

giusto1910

Mer, 14/06/2017 - 09:50

Il mio commento precedente era ovviamente riferito all'articolo sul tribunale di Venezia

Ritratto di ..WannaCry..

..WannaCry..

Mer, 14/06/2017 - 09:54

il PREGIATO SERVIZIO TRAGHETTI africa itaglia, un LUCROSO affare per la MAFIA con l'aiuto degli amici del POLITICUME PD2ISTA, degli amici delle ong e degli amici degli amici

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luigin54

Mer, 14/06/2017 - 09:57

X me le ONG sono solo un ammasso di ladroni e faccendieri anche al soldi di BASTARDI alla SOROS che x 4 denari in + venderebbe la propia famiglia.

fedeverità

Mer, 14/06/2017 - 09:58

I poteri forti si stanno approfittando...dicono che aiutano..si ma loro stessi!!! MALEDETTI INFAMI!

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TreeOfLife

Mer, 14/06/2017 - 10:53

La causa di ogni sottosviluppo sono i signori delle finanze.

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hardcock

Mer, 14/06/2017 - 11:07

P S Ne più ne meno di quello che succedeva in Europa prima della rivoluzione francese. Il clero che si abbarbica ai regnanti in modo da essere l'unico ceto ad arricchirsi con la nobiltà. Molice Linyi Shandong China

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mariosirio

Mer, 14/06/2017 - 11:10

Onlus e ong vendono immagini. Poveri, cuccioli, malati, qualcuno usa pure pianticelle, villoni...e fanno accattonaggio industriale. Coi soldi fanno più o meno quello che vogliono, di solito soddisfano il prurito voglioso di soddisfare il sogno di avere uno scopo nella vita a gente ricca che non lavora. Poi se guardi quando fanno cose scopri che Onlus e ong comprano cose prodotte da amici...

Rainulfo

Mer, 14/06/2017 - 11:15

Dunque li paghiamo per venire qui pghiamo le ONG per il viaggio, paghiamo i centri di accoglienza per dargli da mangiare, paghiamo gli avvocati per le cause e pagheremo in termini di ricchezza media perchè cresceranno i lavori "socialmente utili" pagati dalla comunità. Molti di questi alimenteranno sacche di criminalità e quindi pagheremo in termini di giustizia e detenzione. Che bella prospettiva!!

Ritratto di No_sinistri

No_sinistri

Mer, 14/06/2017 - 11:17

c'è chi lucra sul buon cuore e chi specula sulla morte di questi poveracci, le donne africane sono fertili come in nessun altro posto e sfornano continuamente nuovi piccoli che grazie all'alto tasso di mortalità sono super-selezionati e pronti all'invasione di questo continente che invece di difendersi non fa altro che favorire la propria fine

Ritratto di etaducsum

etaducsum

Mer, 14/06/2017 - 11:20

Uccidono un continente e l’Italia. Grazie ai progressisti nipoti e pronipoti di Stalin, in barba all’antirazzismo, africani e italiani sono esseri inferiori.

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Zagovian

Mer, 14/06/2017 - 11:36

Con la mentalità "buonista",con tutto un SISTEMA che sotto sotto li "accoglie",li esenta da questo da quello,li agevola in graduatorie assistenziali varie(CASA,SCUOLA),offre GRATIS un Servizio Sanitario(a prescindere se "regolari" o meno),consente facili "ricongiungimenti familiari"(con spese sanitarie,etc,al seguito),per quelli che hanno la possibilità,di mettere piede sul territorio Italiano,è comunque una PACCHIA,rispetto al loro paese.Chi glielo fa fare di DARSI UNA MOSSA nei loro paesi,per cambiare le cose?Certo non è facile(basta vedere noi...),ma tutti i sacrifici fatti dai ns antenati,tutto quello che hanno lasciato (lo stesso Debito Pubblico di € 35.000/testa...)...1-continua

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Zagovian

Mer, 14/06/2017 - 11:37

...,il costo della attuale SPESA PUBBLICA,non ci consente questo ulteriore costo "UMANITARIO".Esistono sul mercato prodotti-manufatti Made in China,Viet Nam,Bangladesch,Pakistan,India,Marocco,Tunisia(fra un pò arrivaranno da Laos e Cambogia...),ma dove sono i prodotti "manifatturieri" dell'Africa "nera"?Niente!,solo guerre tribali,di religione(nel 2013),con Governi ladri,peggio dei nostri.Aspettano sempre "aiuti"(ne vengono raccolti 100,e sul "campo" ne arrivano 10...tutto il resto mangiato dai "gestori delle cosidette ONLUS...).La speranza per loro è certezza,altro che abbaglio!--2-continua.

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Zagovian

Mer, 14/06/2017 - 11:40

...vengono considerati dall'80% dell'elettorato,dal vaticano,dai "sindacati",delle "RISORSE",per cui,la cosa continuerà sino al collasso del SISTEMA!!!Essendo visti come "risorse",si guardano bene a mettere in atto delle politiche di scoraggiamento,di serio respingimento,di aperta denuncia,sia a loro,che ai loro governi di incapacità,a risolvere i problemi interni,di democrazia e sviluppo, con i loro mezzi,come hanno fatto tutti i Paesi del Far East,negli ultimi 40 anni!!Il problema di Africani e gente del genere,sono LORO STESSI!!!...Basta con la scusa-favola dello "sfruttamento"!!..Il "pallino" da oltre 40 anni,è nelle loro mani!!...

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Zagovian

Mer, 14/06/2017 - 11:43

L'"occidente",all'inizio ha "colonizzato" questi Paesi,con evidenti scopi "speculativi",negativi in un senso,ma ha anche innegabilmente,lasciato sul campo,certi effetti,che hanno portato all'uscita di molti Paesi,dal "neolitico",dando l'opportunità di una "riscossa autoctona",che nonostante tanti anni di "indipendenza",non ha ancora prodotto alcun "progresso"(come invece è stato/avvenuto per il Sud Est Asiatico).L'"occidente" è entrato,ne è uscito(o scacciato),ed ora l'"occidente",si lascia INVADERE,anzi ACCOGLIE,senza la speranza di una CONTROPARTITA(che l'"occidente" ha lasciato in Africa),se non il suicidio,economico-culturale!....Questo non è certo un "contrappasso",ma "dabbenaggine"!!!

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 14/06/2017 - 11:47

L'Africa è indietro di 5000 anni rispetto al resto del "nostro" mondo,che è quello che è, per effetto di fatti,situazioni violente,dolorose,terribili,ambientali,di potere,per la protezione di interessi, ideologie,che si sono sempre scontrati, sovrapposti,decantati,all'interno di un contesto generale,nell'ambito di tragedie locali e/o diffuse,che hanno coinvolto persone singole,la collettività. Questa dolorosa alchimia,che dall'epoca preistorica,ha coinvolto l' Europa,e 2500 anni fa,ha dato alla luce la democrazia parlata e scritta,non si è prodotta in Africa. Oggi in Africa,in un mondo,dove tale processo non si è mai iniziato,assistiamo all'effetto devastante,dello scontro fra due realtà,e sollecitazioni,gestito da una parte da corrotti governi africani,e da interessi internazionali.

Ritratto di etaducsum

etaducsum

Mer, 14/06/2017 - 11:50

@hardcock (14/06/2017 - 11:07) – Il suo nick (all’inglese) mi fa pensare ad uno di quei tardoni adolescenti, che non diventano mai adulti, con un solo coso in testa. L’Italia ne è piena. Questo spiega il suo semplicistico post.

ziobeppe1951

Mer, 14/06/2017 - 12:23

WannaCry....09.54....i 5 stalle hanno firmato l'emendamento PER l'abolizione del REATO dì CLANDESTINITÀ..un minimo di coerenza...

czlsha

Mer, 14/06/2017 - 12:35

A mandare i profughi a questa penisola sono proprio i soldi e la misericordia dei paesi occidenali, incosapevoli delle conseguenze di questi finanziamenti ciechi e disorientati, i ditattori locali e i governi oscuri si esaltano fin troppo quando miliardi di dollari entrano in nome del assistenzialismo , cosi possono continuare a speculare e corrompere, approfittandosi di questa misericordia , ma ad aspettare la genta povera e la piu astroce miseria che la spinge a fuggire, i paesi svilluapti non sanno che i soldi che mando stanno viziando ogno giorno di piu i tiranni che non fanno alro che mettere i soldi in tasche fingendo un povero greggio con la statistica

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 14/06/2017 - 13:22

@ziobeppe1951:...ha fatto bene a ricordarlo,visto che "qualcuno" se ne dimentica,come "qualcuno" si dimentica che in questa occasione,solo 8 parlamentari di FI,hanno votato,per la NON ABOLIZIONE,14 per l'ABOLIZIONE(in allegra compagnia dei parlamentari M5S),e 19 si sono astenuti....tanto per la cronaca!!!!

acam

Mer, 14/06/2017 - 13:31

c'è da chiedersi, perché tutto ciò? ci hanno fatto mandare offerte per non far morire di fame quei bambini ora ce li hanno educati ad odiarci o a pretendere da noi che li aiutiamo a sopraffarci in nome di una divinità farlocca. ci hanno illuso che questa gente una volt aiutata avrebbe creato un continente florido e ospitale con gli abitanti riconoscenti di quanto fatto, perché non ci s'è riusciti? quegli abitanti lasciano le loro case per venire a pretendere di essere mantenuti ma dicci francesco deve essere proprio cosi? a napoli direbbero cornuti e mazziati, ma il popolo italiano deve essere proprio quello che da solo dovrebbe sopportare tutto cio o ribellarsi e rimandare tutti in dietro o in pasto ai pesci? c'è da chiedersi molte cose e pretendere delle risposte competenti no da incoscienti parassiti come belbove o D'esposito o minniti.

killkoms

Mer, 14/06/2017 - 13:48

è il business buonista che ha il solo scopo di far crescere demograficamente gli africani per giustificare gli aiuti

agosvac

Mer, 14/06/2017 - 14:03

C' è qualcosa che non funziona in quest'articolo, peraltro molto esauriente. Perché gli africani accettano di essere governati da dittatori che si prendono i soldini delle sovvenzioni senza usarli per il loro popolo??? Se avessero più dignità invece di venire in Europa a chiedere le elemosine se ne resterebbero in Africa a combattere per sè stessi. Ci sarebbe un altro aspetto da esaminare: forse c'è qualcuno che li induce a non lottare per la loro dignità. Forse qualche ong , magari sovvenzionata dal maggior sovvenzionatore delle ong, li induce a non restare in Africa dignitosamente per venire con molta meno dignità in Europa. Il problema è sempre lo stesso: chi realmente governa questo mondo balordo?????

manfredog

Mer, 14/06/2017 - 14:37

..impossessarsi dell'Africa ed impoverire l'Europa; a chi è che fa comodo tutto questo? mg.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 14/06/2017 - 15:09

Allora le ONG sono dei fenomeni in negativo, riescono a distruggere due continenti contemporaneamente Europa(con l'invasione) e Africa (diminisce dell'11 % i loro pil)

Dordolio

Mer, 14/06/2017 - 15:26

... e vediamo se ho letto bene.... I cinesi invece investono nel terzo mondo in un contesto - in realtà - neocoloniale. E magari funziona pure. Loro lo possono evidentemente fare nel silenzio generale.

nordcorea

Mer, 14/06/2017 - 16:22

LA POVERTA E LE NASCITE INCONTROLLATE,SONO IL FONDO DI COMMERCIO DI ORGANIZZAZIONI ,CHIESA,POLITICI,CANTANTI...ECC;ECC. GUAI SE NON CI FOSSERO I POVERI!!!!..andrbbero tutti in miseria...poverini...!!!!

nordcorea

Mer, 14/06/2017 - 16:26

L'AFRICA é IL PIU RICCO CONTINENTE DEL MONDO.. (risorse minerali,agricoltura,petrolio,turismo tribale ecc..ecc... 'ma qualcuno la vuole fare rimanere povera per i loro sporchi interessi!!!...

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 14/06/2017 - 16:39

@Dordolio:..concordo!!

Una-mattina-mi-...

Mer, 14/06/2017 - 16:46

GLI AFRICANI FUGGONO SOPRATTUTTO DA SE STESSI: LA POPOLAZIONE è AUMENTATA DI UNA FOLLIA. PARLIAMO DEL 65% IN PIU', SOLO PARTENDO DALL'ANNO 2000. UNA COSA PAZZESCA E INSOSTENIBILE. AVESSERO UN 10% DI VOGLIA DI FARE DI QUELLA CHE HANNO PER RIPRODURSI A CASACCIO E COME ANIMALI SELVATICI, E L'AFRICA SAREBBE UN GIARDINO

Ritratto di Loudness

Loudness

Mer, 14/06/2017 - 17:02

Bisogna finirla di usare l'aggettivo "buonista" ed il participio presente "migrante" per indicare rispettivamente chi favorisce l'immigrazione clandestina per i più svariati motivi, e chi entra illegalmente in Italia senza averne titolo e per i più svariati motivi. Entrambi vanno idntificati col termine unico "delinquente". Perchè tali sono.