Ahmadinejad: «L’Europa causa la siccità in Iran» E inizia a piovere

Teheran La denuncia di cospirazioni occidentali per indebolire l’Iran economicamente o militarmente è pane quotidiano nella politica di Teheran. Ma forse ieri si è passato il limite. A corto di argomenti, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha accusato ieri i Paesi europei di aver architettato un complotto per causare la siccità che attanaglia alcune regioni del suo Paese. «Secondo rapporti sul clima, accuratamente verificati, le potenze occidentali forzano le nuvole fino a far piovere» sui propri territori, ha detto all’inaugurazione di una diga ad Arak (sede di un reattore per la produzione di acqua pesante), dopo aver fatto riferimento a un inedito documento occidentale, secondo cui nei prossimi 30 anni nelle regioni che vanno dalla Turchia all’Iran vi saranno ricorrenti periodi di siccità. «Tali territori - ha sottolineato Ahmadinejad - includono anche culture e civiltà che spaventano l’Occidente».
Il presidente iraniano ha aggiunto che Teheran reagirà per vie «legali» a queste manovre, avvertendo che «la guerra del futuro sarà la guerra per il controllo dell’acqua». Appena pronunciata questa frase però, con immaginabile imbarazzo del presidente, è cominciato a piovere a dirotto su Arak.