Aiuto, sono finiti i nomi per le nuove rock band

Eh che fatica fare la rockstar. Non c’è solo la crisi del disco o quella della creatività: adesso i guai cominciano addirittura dalla scelta del nome della band. Come chiamare un complesso? Non c’è più scelta, non ci sono più nomi disponibili.
Dal pop degli Abba al Texas blues degli ZZ Top, tutti i nomi più affascinanti sono già sul mercato, e i rimanenti se li è presi e registrati qualche oscura band su Internet. La fine del rock per colpa del copyright o del vocabolario? Verrebbe da ridere se il grido d’allarme non fosse stato lanciato dal glorioso bassista dei Led Zeppelin John Paul Jones e ripreso con un articolone in prima pagina dal Wall Street Journal. Mr Jones ha formato da poco un supergruppo con il batterista chitarrista Dave Grohl (già coi Nirvana e i Foo Fighters)e con l’ex Queens of the Stone Age Josh Homme. Un evento per gli appassionati; la band si chiama Them Crooked Vultures, incide l’omonimo cd, suona dal vivo del buon ruvido «rockaccio». Cosa volere di più? «Rock’n’roll will never die» (il rock non morirà mai) viene da dire parafrasando il celebre inno di Neil Young. E invece Jones apre il vaso di Pandora delle polemiche. «Ormai è impossibile trovare un bel nome per una band - butta lì -, ormai qualunque cosa è un marchio registrato. Cerchi un nome d’effetto, che faccia colpo, poi vai su Google e trovi uno sconosciuto complesso francocanadese che lo sta usando con la sua bella pagina su MySpace. Noi avevamo scelto Caligula, che esprimeva bene la nostra carica ritmica, ma c’erano almeno sette gruppi con quel logo». Tra l’altro anche un oscuro gruppo techno australiano sciolto da anni. Così Jones e soci hanno ripiegato su Them Crooked Vultures, scelto un po’ a casaccio e che si può più o meno tradurre con «Quegli avvoltoi truffatori»: sarà brutto ma comunque non è comune e rimane stampato in mente. Il futuro è proprio questo: ci si può sbizzarrire su nomi lunghi e fantasiosi come gli Everybody Was In the French Resistance (questo non ce l’ha di sicuro nessuno). Sembra una questione capziosa quella del logo, ma nella storia del pop il nome a volte conta (quasi) come la musica. Sarà un caso che i Beatles siano diventati famosi dopo aver cambiato marchi come Quarrymen e Silver Beetles? E che i Gollywogs (ovvero i Girini) cominciarono a vendere milionate di dischi quando cambiarono in Creedence Clearwater revival? Jerry Garcia è diventato un guru della controcultura cambiando un nome complicato come Mother McCree’s Uptown Jug Champions nel gotico Grateful Dead (il «morto riconoscente» uno dei marchi ancora oggi più popolari con un impressionante merchandising di dischi, magliette, poster ecc.); prima aveva optato per Warlocks, ma era già stato preso da altri, nientemeno che i futuri Velvet Underground. Garcia aveva tratto ispirazione dall’Enciclopedia Britannica, dove il «morto riconoscente» indica «l’anima di un morto o il suo angelo riconoscente perché qualcuno ha pagato il suo funerale».
Il problema si è aggravato con la globalizzazione e soprattutto con Internet, dove nascono furiose battaglie legali tra band più o meno famose. A New York ci sono due gruppi che si chiamano Discovery; uno - più popolare e vicino all’elettronica sperimentale - ha inciso il primo cd nel 2007. L’altro, guidato dalla battagliera Kathleen Cholewka che dichiara di «essere l’originale», «di non avere tanti soldi come i rivali» e «chiede giustizia». La morale è che il pubblico spesso confonde i concerti di una band con quelli dell’altra. È andata malissimo invece agli scozzesi Captain America che, dopo aver firmato il contratto con una major sono stati diffidati e bloccati dagli avvocati della Marvel, il gigante dei fumetti che ha tra i suoi eroi proprio Capitan America. Così si sono chiamati Eugenius e, guarda caso, nessuno li ha più sentiti. Quindi attenzione prima di formare una band; navigate 24 ore al giorno sul web per evitare di copiare e copritevi le spalle con un buon legale. Col «Grande Fratello» della rete non si scappa. Eppure queste cose son sempre successe. In Italia anni fa c’era un gruppo che si chiamava Jaguars: dovette cambiare perché c’erano degli omonimi, così decise di chiamarsi i Pooh...