Albania all'Expo fra cibo, "misteri" e business

Presentata a Tirana la partecipazione al Cluster Bio-Mediterraneo al quale partecipano altri dieci Paesi. Il tema scelto è "Il nostro cibo, la nostra storia, il nostro mistero...". Il commissario per L'Esposizione, Manjola Gjoni: "Vogliamo far conoscere la nostra tradizione alimentare, la nostra cultura, la nostra storia di crocevia fra Occidente e Oriente, e spiegare che sia un piccolo Paese che offre grandi occasioni per gli investimenti stranieri"

"A" come Albania, primo Paese in ordine alfabetico fra quelli presenti nel Cluster Bio-Mediterraneo, che ha lanciato la sua partecipazione a Expo Milano 2015 con il workshop L'Albania verso Expo Milano 2015 svoltosi nei giorni scorsi nella capitale Tirana. Occasione speciale per annunciare il tema scelto dall’Albania Il nostro cibo, la nostra storia, il nostro mistero... che si lega strettamente a quello dell'Esposizione Universale, Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

L'iniziativa è stata promossa dall'ambasciata d'Italia a Tirana e dall'Aida, l'Agenzia albanese per gli investimenti, in collaborazione con Expo Milano 2015 e con la Regione Sicilia a cui è stata affidata la regia del Cluster Bio-Mediterraneo con il coordinamento degli eventi che si svolgeranno al suo interno. Al workshop, aperto con il saluto dell'ambasciatore d'Italia Massimo Gaiani, erano presenti il ministro per l'Agricoltura Edmond Panariti, il vice ministro dell'Economia Brunilda Paskali, il commissario generale dell'Albania per Expo Milano 2015 Manjola Gjoni, il direttore del Progetto Cluster di Expo Filippo Ciantia e il responsabile del Cluster Bio-Mediterraneo per la Regione Sicilia Dario Cartabellotta.

Da sottolineare il contesto in cui è stato organizzato il workshop, ovvero l'iniziativa Bunk'art che in cinque sale raccoglie una serie di installazioni che illustrano al pubblico l'Esposizione Universale di Milano e anticipano il tema della partecipazione albanese. Una location davvero particolare perché l'incontro si è svolto nella "sala parlamento" del grande bunker anti atomico fatto costruire nel 1978, durante il regime comunista del dittatore Enver Hoxha nel 1978, che è stato apeto al pubblico da pochi giorni.

"Questa non è stata una scelta casuale - ha spiegato l'ambasciatore Massimo Gaiani - perché intende mettere in contrapposizione un luogo,simbolo dell'isolamento e del contrasto ideologico con l'idea di Expo, che costituisce invece l'emblema della partecipazione e del dialogo universale".

Expo Milano 2015, per il governo albanese è una importante opportunità per promuovere "un piccolo Paese che offre grandi occasioni per gli investimenti stranieri", come ha sottolineato Manjola Gjoni che, oltre a essere commissario generale Expo per l'Albania è anche executive director di Aida. "Cercheremo di far valere la nostra tradizione alimentare, fortemente legata alla nostra storia - ha aggiunto -. Il nostro è un Paese che è stato per secoli un crocevia di culture, occidentali ed orientali e per questo motivo offre una varietà di cibi, che hanno unito attorno allo stesso tavolo tutti gli albanesi: musulmani, ortodossi e cattolici. Questo esempio di convivenza religiosa è un valore che noi vorremmo promuovere a Expo Milano 2015". Con una serie di iniziative in cantiere come ad esempio quelle legate al bando internazionale Best sustainable development practices promosso dal programma di Expo per la cooperazione nella ricerca e l'innovazione sulla Food security: dall'Albania sono state presentate 31 proposte, su un totale di oltre 700 arrivate.

"Il Cluster Bio-Mediterraneo, cui partecipa l'Albania, sarà uno spazio condiviso, un villaggio comune animato da più voci, che nell'arco dei sei mesi di Expo sarà gestito insieme da tutti i paesi che ne fanno parte - ha spiegato Filippo Ciantia -. Non si basa semplicemente su un'aggregazione geografica ma piuttosto sull'idea dell'incontro tra popoli, culture e religioni, che ha dato vita a quella che è una dieta e uno stile di vita, conosciuto in tutto il mondo: la dieta mediterranea che vede in campo, oltre all'Albania, Algeria, Efitto, Grecia, Libano, Libia, Malta, Montenegro, San Marino, Serbia e Tunisia. L'Albania come mistero - ha aggiunto - rappresenta un Paese per molti ancora da scoprire ed Expo Milano 2015 sarà l'occasione giusta per raccontarsi al mondo per far conoscere e scoprire le bellezze dei suoi territori e far assaggiare i sapori della sua cucina".

E’ lo scenario in cui l’Albania incardina la sua partecipazione, in un Cluster che sarà uno dei più interessanti e vivaci, con una presenza che vuol rispondere alle sfide legate al cibo e alla vita anche attraverso la creazione di partnership per promuovere l’identità culturale albanese e sviluppare la sua agricoltura tradizionale e biologica con l’aiuto di nuove tecnologie, strumenti di produzione e commercializzazione. Che si legano alle iniziative messe in atto per costruire una rete internazionale di opportunità per il turismo e per gli investimenti esteri, fronte sul quale sono impegnati il premier Edi Rama, il governo e l’Aida per offrire commodities rivolte alle imprese.

"Expo è una grande occasione che vogliamo cogliere - ha spiegato infatti al Gionale.it Manjola Gijoni, impegnata da mesi in una serie di incontri e iniziative per preparare al meglio la partecipazione. “Noi albanesi diciamo: la mia casa è il mio ospite… e all’Expo vogliamo aprire a tutti la nostra casa per farla conoscere, per spiegare cos’è la nuova Albania, un paese giovane impegnato a modernizzarsi, a crescere e sempre più aperto al mondo, a partire da quello mediterraneo, ma non solo”.

E anche a Roma l'Albania si è presenta con la mostra fotografica L'Albania dal cielo e dal profondo blu, curata dall'Agenzia nazionale del turismo, aperta nella sala Zanardelli del Vittoriano fino al 9 dicembre, promossa e organizzata dal Comune di Roma, con la collaborazione dell'ambasciata albanese nell'ambito del progetto Roma verso Expo, ideato per promuovere l’Esposizione Universale e offrire ai Paesi partecipanti l'opportunità di presentare i loro progetti per Expo Milano 2015. Le foto esposte, scattate dal cielo e sott'acqua, fanno parte del nuovo album di pubblicazioni Archeologia albanese dal cielo.