Allarme colesterolo nel Lazio per il 71 per cento delle donne

Per gli uomini la percentuale scende al 61

Duccio Pasqua

Allarme colesterolo nel Lazio. Il 61% degli uomini e il 71 delle donne presentano valori superiori alla soglia di 200 milligrammi per decilitro, esponendosi così al rischio di infarto e ictus. Rischio accentuato dal fatto che 7 laziali su 10 non sanno cos’è il colesterolo.
Alberico Luigi Catapano e Massimo Chiariello, presidenti del Congresso nazionale della SITeCS (Società Italiana di Terapia Clinica e Sperimentale), in programma a Napoli da oggi a sabato 21, invitano gli abitanti del Lazio ad abbassare il loro livello di colesterolo. L’appello è importante soprattutto per chi è ad alto rischio, dunque per molti laziali. Infatti il 21 per cento degli uomini e il 32 per cento delle donne soffrono di ipercolesterolemia, ovvero presentano valori uguali o superiori ai 240 mg/dl. I dati, raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità nell’ambito del Progetto Cuore, dicono anche che 33 uomini e 33 donne su cento sono ipertesi, 52 uomini e 66 donne non svolgono attività fisica, 16 uomini e 19 donne su cento sono obesi, e infine 13 uomini e 9 donne sono diabetici. A questi dati si accompagnano quelli rilevati da Renato Mannheimer, responsabile scientifico dell’Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione, che in un recente sondaggio ha scoperto che il 69% degli abitanti del Lazio non sa cosa sia il colesterolo, o ha idee confuse in proposito, mentre il 48% ignora che una persona con problemi di cuore deve avere livelli di colesterolo più bassi rispetto a una sana.
Notizie confortanti arrivano dalla ricerca scientifica, visto che da qualche mese è disponibile nel Lazio un nuovo farmaco scoperto e sviluppato dall’italo-americano Enrico «Rick» Veltri, che contrasta efficacemente il colesterolo. «Fino ad ora - ha spiegato Veltri - abbiamo combattuto la nostra battaglia con le statine, che inibiscono la produzione di colesterolo nel fegato, ma non impediscono il suo passaggio dall’intestino al sangue. Il nuovo farmaco, che unisce ezetimibe alla statina, blocca le due fonti di produzione del colesterolo nell’organismo». Quando le condizioni di salute lo permettono, è invece preferibile cercare di modificare il proprio stile di vita. Si possono ottenere benefici alimentandosi in modo sano, e dunque consumando con moderazione formaggi e insaccati, privilegiando le carni bianche, sostituendo una o due porzioni settimanali di carni rosse con il pesce.