Allerta e più controlli al «Leonardo da Vinci»

Da luglio 23 arresti e 75 denunce per vari reati

Anna Frangione

Una sorveglianza «potenziata» dopo gli attacchi terroristici di Londra e di Sharm El Sheikh nello scalo «Leonardo Da Vinci» di Fiumicino. Gli uomini della Polaria in divisa e in borghese hanno bloccato e controllato 16.000 persone e anche 5.300 autovetture dall’inizio dell’estate. Tracciato un primo bilancio delle attività investigative: 23 persone in manette, 75 denunciate, 21 con notifica di arresto per estradizione. I reati sono diversi, dal furto al traffico di stupefacenti, al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Tanti i successi dell’«Operazione estate sicura», possibili grazie al dispositivo di sicurezza aeroportuale in allerta. Un quarantenne nigeriano, naturalizzato inglese, arrivato dalla capitale britannica nello scalo romano, ha favorito l’ingresso illegale di un connazionale di trent’anni. Il permesso di soggiorno italiano era scaduto ed era pronto invece un passaporto inglese autentico, tranne che per la foto sostituita. I due dopo essersi incontrati nell’aeroporto romano hanno tentato di ripartire per Londra. In manette il quarantenne, mentre il favorito è stato denunciato per uso di atto falso. Sul fronte del traffico di droga, i controlli serrati hanno permesso alla Polizia Giudiziaria di intercettare una partita di due chilogrammi di cocaina dall’Olanda e dalla Germania.
Sicurezza in aeroporto significa anche più occhi puntati sui borseggiatori. Era all’opera per rubare il bagaglio di un passeggero nel «Leonardo Da Vinci» ed è stato bloccato e arrestato. Un altro ladro di valigie aveva concluso il colpo alla stazione Termini, ma la vittima del furto lo aveva individuato mentre saliva sul treno per Fiumicino e segnalato agli agenti della Polaria che lo hanno arrestato poco dopo l’arrivo in aeroporto. Altro arresto per un cittadino serbo. Il suo comportamento ha insospettito gli agenti. È stato trovato in possesso di patente, carta d’identità e bancomat, tutta merce rubata. La sorveglianza dello scalo non ha interessato però solo la zona interna, ma anche i piazzali. È così che i tassisti abusivi sono stati puniti con multe salate. Ma anche per i regolari sono scattati i controlli: 180 le contravvenzioni e due le denunce. Una per minaccia aggravata al tassista che ha puntato una pistola giocattolo contro un automobilista, l’altra per truffa. La tariffa proposta ad un turista straniero per raggiungere una località poco fuori la provincia di Roma ammontava addirittura a 450 euro.