LE ALTRE MALDIVE

Dagli anni '70, quando i turisti (e gli italiani vantano un primato a riguardo) iniziarono ad arrivare alle Maldive, i resort furono costruiti su isole disabitate, oggi velocemente raggiungibili dalla capitale grazie agli idrovolanti dell'efficace Maldivian Air Taxi. Se a questo si aggiunge che il 99% del territorio è costituito da acqua ecco che chi approda in un resort può avere la sensazione di trovarsi in un «non luogo» distaccato dalla storia di questo straordinario arcipelago.
Che invece può essere scoperto via mare a bordo di uno yacht super comfort lasciando che sia l'Oceano a scorrere e a regalare paesaggi inediti ogni giorno: finolhu, candide lingue di sabbia deserte, isole di pescatori, snorkeling in acque trasparenti e immersioni nei pass alla ricerca di mante e squali. A un patto: la vera crociera alle Maldive deve essere tailor made: «Valutiamo le esigenze di chi è a bordo: sub esperti o allievi, snorkelisti, bambini o persone che cercano solo relax. Su questa base scegliamo gli itinerari e i programmi» spiega Donatella Telli (Dodi per gli amici), anima del tour operator Albatros Top Boat, da 11 anni alle Maldive. «Proponiamo crociere a tema: sub, ayurwedica, avventura nell'estremo sud, nell'atollo incontaminato di Suvadiva (da gennaio ad aprile), per snorkelisti, famiglie (con divertenti corsi di bubble makers per i piccoli), e anche scientifica, grazie alla partecipazione di docenti universitari italiani». La barca d'appoggio, chiamata dhoni dal nome della tipica barca locale, è attrezzata per immersioni, snorkeling, pesca e canoa.
Un esempio di itinerario classico? Si salpa da Male' a bordo del motor yacht Duke of York, raffinato yacht uscito l'anno scorso dai cantieri locali. Nove cabine con servizi, aria condizionata, oblò/finestra per un totale di 22 passeggeri, accuditi a tavola da Saif, chef mago nella preparazione del tonno e del wahoo freschi, di pietanze locali come il mashuni (tonno, cipolla, peperoncino e cocco) e i badia (involtini di pesce e verdure) ma anche superbo nelle pastasciutte. Fessay, il comandante, e Rasheed, la guida, garantiscono la sicurezza mentre Salvee, indiano, coccola con autentici massaggi auyrwedici. Il capobarca e l'aiuto capobarca sono italiani, efficienti e onnipresenti. Dolcemente si attraversa l'atollo di Malè Sud con snorkeling vicino all'isola di Rihiveli tra sciami di minuscoli pesci d'argento luminosi, neri pesci chirurgo, colorati pesci pagliaccio. Passato il canale, il Duca procede nell'atollo di Felidhoo dove si trova Fotteyo, la punta più ad est dell'arcipelago. Decine di stenelle, i piccoli delfini maldiviani, seguono giocando con il dhingy (la piccola imbarcazione che consente di arrivare alle lingue di sabbia): una festa di energia e di allegria che contagia tutti con un'emozione indelebile. Segue uno snorkeling da fiaba nell'isola di Ambara in acque colorate con nuvole di pesci iridescenti e gialli, anemoni e coralli che dipingono macchie di rosso, glicine e blu. A sorpresa viene organizzato un barbecue sotto le stelle, utilizzando come tavolo lo squalo di sabbia modellato dall'equipaggio.
A Thinadhoo, isola con un villaggio di pescatori e case in corallo oggi abitato solo da 30 anime, c'è Casa Barabaru: 4 bungalow nel villaggio, vero eco resort maldiviano, e due dhoni il tutto gestito dall'abilissimo Ibu e dalla sua famiglia. Ma l'incontro più emozionante con la popolazione è nell'isola di Fulidhoo con un'esibizione di Bodu Bero (Grande Tamburo): una danza che, da lenta e sinuosa, diventa sempre più frenetica avvicinandosi in alcune versioni a una forma di trance. Gli eleganti parei neri e bianchi tradizionali indossati dai danzatori, i feyli, possono essere acquistati a Malè. Gli abitanti offrono squisiti rosci cotti con farina, cocco e acqua, e miru, foglie di betel con chiodi di garofano e macis. Snorkeling e immersioni a Dewana con avvistamento di murene maculate, tranquilli squali pinna bianca, eleganti pesci napoleone. Ma anche Malè, la capitale, riserva sorprese. Come la Hukuru Miskiiy (la Moschea del Venerdì) costruita nel 1656 con blocchi di coralli filigranati e il Museo nazionale con reperti anteriori all'islamizzazione del 1152 quando la popolazione era buddista.
Crociere Duke of York (7 notti) a partire da 1.790 euro con voli charter della Neos da Milano o Roma e sconti particolari per gruppi. E per chi desidera la massima intimità c'è il Dhoni Barabaru: interamente in legno con solo due cabine e un itinerario da decidere giorno dopo giorno. Info: www.albatrostopboat.com, info@albatrostopboat.com, www.visitmaldives.com