Altro che bamboccioni,sono italiani i registidei cartoon americani

Dopo Casarosa candidato all’Oscar, la Dreamworks chiama Carloni a dirigere la megaproduzione "Me & my shadow"

Fortuna che ci sono loro a sconfessare le sparate sui «bamboccioni», «mammoni» e cercatori di «posto fisso». «Loro» sono i nostri più geniali artisti visivi che sono andati a lavorare all’estero. Qualche settimana fa non avevamo fatto in tempo a scrivere che a dirigere il corto La luna, prodotto dalla mitica Pixar (verrà proiettato prima dell’attesissimo Brave - Coraggiosa e ribelle in uscita in tutto il mondo quest’estate), c’era un italiano, Enrico Casarosa, che già l’Academy hollywoodiana l’ha intercettato e inserito nella cinquina dei candidati all’Oscar. Mentre oggi veniamo a sapere che un altro connazionale, Alessandro Carloni, 33 anni, è stato chiamato dalla Dreamworks a dirigere Me & My Shadow, progetto che approderà nelle sale l’anno prossimo ma che già conta sull’apporto di doppiatori di lusso come Kate Hudson, Josh Gad e Bill Hader. I capi della casa di produzione di grandi successi come Shrek e Kung Fu Panda hanno così spiegato la loro scelta: «Alessandro ha dimostrato per oltre un decennio di essere un geniale creativo e non vediamo l’ora di assistere, pieni di entusiasmo, al suo debutto da regista con noi».

È infatti dal 2002 che Alessandro Carloni, nato a Bologna con un’infanzia trascorsa a Urbino, lavora negli studios californiani ai progetti più importanti, da animatore del personaggio principale di Sinbad: leggenda dei sette mari a supervisore dell’animazione per Kung Fu Panda nominato all’Oscar, a story artist e animatore in La gang del bosco fino a responsabile della storia del recente Dragon Trainer, un film che ha contribuito a salvare: «Dopo due anni di produzione - ha raccontato - la dirigenza si era accorta che non stava venendo il film desiderato, così hanno cambiando team creativo chiamando me e i due registi, Chris Sanders e Dean DeBlois. Mentre loro si occupavano delle prime parti del film, quelle più dialogate, io pensavo al terzo atto e alle parti d’azione». Gli americani hanno voluto un italiano anche perché il film aveva un’ambientazione europea: «Il mio ruolo è anche quello di rendere più “internazionali” le storie realizzate da Dreamworks, portando una sensibilità europea ed evitando che si abusi di idee, invece, troppo americane. In un certo senso è come se fossi un supervisore “geografico”», ha avuto modo di spiegare il regista che a 22 anni ha anche diretto un video, diventato famoso, per la canzone Che t’aggia dì con Mina e Celentano in versione paperi.

Naturalmente, come in ogni biografia che si rispetti, anche la fortuna ci ha messo lo zampino: «Stavo studiando Lettere e Filosofia a Milano e guadagnavo facendo illustrazioni ma la mia passione era soprattutto scrivere storie, facevo piccoli racconti che pubblicavo su giornaletti. È stato unendo le due cose che è venuta fuori l’animazione. A 17 anni ho avuto un piccolo lavoro in Germania, da lì poi sono andato in Svizzera, Francia, Inghilterra e in giro per l'Europa». Poi nel 2001 ha diretto, con l’amico Gabriele Pennacchioli, i sette minuti di The Shark and the Piano che ha ottenuto premi in tutto il mondo e incuriosito quelli della Dreamworks che hanno immediatamente assunto la coppia di italici talenti: «Chiunque faccia cinema in maniera professionale alla fine arriva ad Hollywood perché è il centro culturale dell’industria», spiega Carloni che comunque sogna sempre di tornare in Italia per «portare qui il lavoro e il senso della struttura produttiva americana».

Intanto però ora è il momento di gettarsi nella grande sfida registica (verranno usate tecniche miste di animazione, a mano e al computer) per il lungometraggio Me & My Shadow, che racconta la storia di Stan, un’ombra alla ricerca di una vita più eccitante perché è stanca di essere attaccata al suo umano, Stanley Grubb, un ragazzo davvero timido. Quando un crimine scuote la comunità delle ombre sia Stan che Stanley si troveranno in grave pericolo e inizierà un’avventura indimenticabile che li porterà a contrastare una perfida ombra votata al controllo del mondo.