Ambiente, gli appassionati di Mozart più sensibili dei giovani fan del rock

Edison ha commissionato all'istituto Ispo una ricerca per capire i comportamenti eco-sostenibili di chi ascolta la musica. E intanto prende piede la moda dei concerti a «emizzione zero«

Mozart è più «green» di Lady Gaga: gli amanti di musica classica e lirica sono i più attenti all'ambiente rispetto agli appassionati di musica pop. Secondo un sondaggio realizzato dal'Osservatorio sulla sostenibilità ambientale e musica realizzato da Edison in collaborazione con l'Ispo di Renato Mannheimer sul rapporto tra musica e ambiente, gli amanti di musica classica, lirica e jazz sono coloro che più degli altri si dichiarano attenti all'ambiente: di questa categoria il 57% degli intervistati mette in atto comportamenti e scelte eco-sostenibili. Fanalino di coda gli appassionati di metal-punk. Dalla ricerca emerge inoltre che gli italiani vanno di più ai concerti live se sono eco-sostenibili (74%), ma solamente il 34% rinuncia all'auto per recarsi a concerti.
L'indagine mette in evidenza comunque che gli italiani sono ambientalisti più a parole (il 70% si dichiara molto attento all'ambiente) che nei fatti (il 39% non attua alcun comportamento eco-sostenibile mentre il 30% si dichiara interessato all'ambiente ma poi non fa nulla concretamente). Un atteggiamento che si riflette anche nel modo di fruire la musica: mentre il 74% dichiara di preferire i concerti eco-sostenibili, soltanto una minoranza (34%) rinuncia all'auto a favore del trasporto pubblico per seguire la propria band preferita dal vivo. La voce dei trasporti incide per oltre il 70% sull'impatto ambientale complessivo di un evento musicale soprattutto in termini di emissioni di CO2.