Ancelotti: «Finalmente duri lontano da San Siro»

Stefano Tesi

da Siena

Ancelotti è soddisfatto della prestazione dei suoi: «Volevo un Milan determinato e l'ho trovato. Si trattava di una verifica importante per noi dopo tante difficoltà in trasferta. Stavolta i miei hanno giocato con grande concentrazione, li ho visti perfino fare falli che di solito non fanno, buon segno. Era essenziale ritrovare l'equilibrio tra i reparti e oggi ci siamo riusciti». È vero che aveva previsto la doppietta di Kaka? «No, però è vero che Kakà è un fuoriclasse, è normale che segni molto. Lo fa di più se la squadra non si sbilancia. A noi succedeva talvolta di allungarci troppo durante i contropiede avversari e di avere difficoltà nel recuperare la palla. Con il Siena non è successo e i risultati si sono visti. E non è stata una partita facile. Forse il Siena è rimasto sorpreso dalla nostra aggressività nella prima mezz'ora, ma poi è entrato in partita mettendoci in difficoltà, con tanto di palo. Con il 2 a 0 l'incontro è finito».
Insomma un Milan in salute, che ha addirittura 4 punti in più rispetto all'anno scorso. Peccato che sia a meno dieci dalla Juve... «Quello che sta facendo la Juve è eccezionale, ma noi dobbiamo continuare a sperare perché manca ancora troppo tempo alla fine. Loro continuano a vincere, magari soffrendo, noi dobbiamo ritrovare la continuità e tirare dritto per la nostra squadra. Mi sembra che in questo senso il Milan abbia perfettamente recepito gli stimoli che ho cercato di dargli in settimana e ora sono contento di tutto, anche di Dida e della fortuna sul palo di Chiesa».
Neppure il vicepresidente Galliani si dà per vinto: «Noi non inseguiamo la Juve, il nostro obbiettivo è fare il massimo dei punti possibile, poi i conti si fanno alla fine. Finora sono molto soddisfatto del campionato del Milan, sono i bianconeri che vanno forte». Per quest'anno magari si accontenterebbe di recuperare la Coppa dei Campioni ’93 persa col Marsiglia? «Quello era un Milan meraviglioso, arrivammo in finale con undici vittorie consecutive, credo che il trofeo ci spetterebbe. Non a caso, dopo la squalifica del Marsiglia per il caso di corruzione con il Valenciennes, fummo chiamati noi a giocare la coppa intercontinentale e la supercoppa europea. Aspettiamo l'inchiesta».