Ancelotti vuole il goleador Aguero Gattuso piace al Manchester City

Il Chelsea può tornare sul mercato ed è disposto a pagare 45 milioni di euro per accontentare il tecnico ed avere il goleador genero di Maradona. I quotidiani inglesi puntano su Ringhio per rinforzare l'altro Manchester

Ancelotti sente profumo di rinforzi. Gli servono, nonostante Drogba e gli altri. Chelsea sempre più vicino a Sergio Aguero, l'attaccante dell'Atletico Madrid e genero di Maradona Sergio Aguero. Il ventunenne attaccante argentino potrebbe arrivare a gennaio per 45 milioni di euro. Secondo il Daily Telegraph il suo procuratore, Bruno Satin, ha fatto sapere di essere disposto a ridiscutere l'ingaggio, così come il club ad abbassare l'iniziale domanda di 55 milioni. Un'alternativa al nazionale argentino resta il francese Franck Ribery, attualmente infortunato. Il Chelsea segue anche Rodwell dell'Everton e Di Maria del Benfica. Dopo aver subito la condanna a non metter piede sul mercato per problemi finanziari, e per un comportamento non proprio irreprensibile in qualche trattativa, ora gli inglesi possono tornare a vendere e compare e fanno subito rumore. Abramovich non ha voglia di sganciare troppo, ma la stagione dei Blues sta prendendo una buona piega ed allora cercherà di acconterare il suo tecnico,
Secondo il Daily Mirror c'è qualcosa che non va al Milan. Occhi su Gattuso - 31 anni, dal 1999 al Milan- che, non rientrando nelle prime scelte di Leonardo, è intenzionato a chiedere il trasferimento, almeno fino al termine della stagione, per non rischiare di saltare la prossima coppa del mondo. Ipotesi un po' avventurosa, probabilmente ispirata da qualche uomo di mercato inglese. Certo, Mark Hughes, che apprezza Gattuso dai tempi della sua esperienza coi Rangers, è disposto ad accoglierlo a braccia aperte. Il centrocampista italiano sarebbe l'acquisto ideale per i Citizens, una squadra ricca di campioni che, però, soprattutto nelle ultime settimane ha dimostrato limiti di temperamento e carattere. E intanto il Milan aspetta Beckham a braccia aperte, ad ognuno il suo tigre nel motore.